Manna positivo all’alcol test, patente ritirata. Altra “sfortuna” dopo la rottura del tendine

Giovanni Manna


Non è certo un’estate fortunata per Giovanni Manna. Il dirigente sportivo del Napoli, già alle prese con un delicato intervento al tendine d’Achille e una lunga riabilitazione, si è visto sospendere la patente per tre mesi in seguito a un controllo su strada.

L’episodio risale allo scorso 31 luglio, quando il Napoli era in Abruzzo per la seconda parte della preparazione estiva. Dopo aver partecipato a una festa di squadra, Manna è stato fermato a un posto di blocco dai carabinieri e sottoposto all’alcol test.

Il controllo sulla Statale e la sospensione della patente

Secondo quanto emerso, il test ha rilevato un valore di 0,6 g/l, appena oltre il limite consentito per chi guida in condizioni normali, fissato a 0,5 g/l. La legge, però, non fa sconti: in questi casi è prevista la sospensione della patente, oltre a sanzioni pecuniarie e decurtazione di punti.

I militari hanno quindi proceduto al ritiro immediato del documento di guida, con una sospensione di tre mesi. Una circostanza che ha ulteriormente appesantito il momento personale e professionale del dirigente azzurro.

Tra mercato e infortunio: Manna resta fermo ai box

Come se non bastasse, pochi giorni dopo Manna è stato costretto a sottoporsi a un’operazione chirurgica per la rottura del tendine d’Achille. Un infortunio grave, che comporterà tempi di recupero piuttosto lunghi e lo terrà lontano dal campo per diverse settimane.

Per il direttore sportivo del Napoli, impegnato in prima linea nel calciomercato, si tratta di un inizio di stagione davvero in salita. Tra la sospensione della patente e i problemi fisici, il lavoro dovrà proseguire inevitabilmente a distanza, con l’appoggio dello staff societario.


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