Spari nel Napoletano, 2 stese a pochi passi dalla chiesa. Don Patriciello: “Gente terrorizzata”


Spari a Caivano, nel Napoletano, dove nella serata di ieri si sono susseguite ben due “stese”. A raccontare quel momento di panico e caos generale è stato il parroco Don Maurizio Patriciello.

Spari a Caivano, 2 stese: parla Don Patriciello

Le due orribili stese di questa sera, a pochi passi dalla mia parrocchia, stanno a dire una cosa importante, che nessuna persona, amante della verità e del territorio, può smentire. A Caivano e dintorni la malavita organizzata – ben radicata da anni – ha ricevuto, in questi ultimi mesi, un durissimo colpo. La Compagnia dei Carabinieri e la Polizia non si sono fermati un solo istante. Il commercio della maledettissima droga è diminuito a vista d’occhio. I capi clan quasi tutti in carcere. Il governo in carica si sta impegnando come non era mai successo” – ha spiegato il parroco di Caivano.

“Nonostante un lavoro mai visto prima, i delinquenti tentano di riempire i vuoti lasciati dagli arrestati. È un meccanismo collaudato. Gli esperti lo sanno bene. La domanda è: chi ha sparato? Perché? Da dove vengono questi moderni e incauti pistoleros? Qual è il messaggio da capire? Tra qualche giorno lo sapremo. Intanto, ringraziamo Dio che non ci sono state vittime innocenti. La nostra paura è sempre questa. E continuiamo a lavorare insieme per il vero bene del nostro paese”.

Ho visto, questa sera, persone del Parco Verde terrorizzate. Stringiamole al cuore. Diamo loro la più piena solidarietà. Non solo dalla Campania, ma da tutta l’ Italia facciamo arrivare loro il nostro abbraccio. Si denuncia il male per arrivare al bene non per denigrare il proprio paese. Le glorie antiche, i personaggi illustri del passato, di cui tutti andiamo fieri non giustificano ma amplificano le nostre negligenze e le nostre omissioni. Forza! Nessuno si abbatti. Nessuno perda la speranza. Noi ci siamo. Ci siamo stati. Ci saremo. Ce la faremo. Se saremo onesti e trasparenti, ce la faremo. Se avremo il coraggio di ammettere le nostre miopie, ce la faremo. Chiamiamo a raccolta i buoni. Nessuno osi tirare i remi in barca. Nessuno si metta alla finestra a guardare quello che fanno gli altri. Insieme: istituzioni, politica, professionisti, chiesa, popolo, per liberare dalla zavorra della camorra questa nostra terra tormentata e bella. Dio vi benedica”.


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