Marco Nonno non ce la fa: il candidato con croce celtica e saluto romano non è stato eletto

Marco Nonno candidato alle regionali in Campania


Marco Nonno resta fuori dal Consiglio regionale della Campania. Il politico, noto per simboli e gesti riconducibili alla destra radicale, è risultato il primo dei non eletti nella lista “Giorgia Meloni per Cirielli – Fratelli d’Italia”. Nonostante una campagna elettorale particolarmente esposta e una forte presenza sui territori, Nonno si è fermato a 9.605 voti, insufficienti per conquistare un seggio. Come primo dei non eletti potrebbe rientrare solo in caso di dimissioni o decadenza di uno degli eletti.

Marco Nonno sfoggia il saluto romano

Marco Nonno non riesce a rientrare in Consiglio Regionale

All’interno della stessa lista, a superarlo ed essere tutti eletti sono stati Palmira Fele, detta Ira, che ha raccolto 14.788 preferenze; Gennaro Sangiuliano con 9.902 voti e Raffaele Pisacane, con 9.731 voti. Per soli 126 voti, dunque, Nonno vede sfumare l’ingresso in Consiglio regionale.

Marco Nonno è un personaggio che ha spesso attirato attenzione e polemiche. L’ex consigliere regionale e comunale napoletano è stato fotografato in passato con ciondoli raffiguranti la croce celtica, simbolo utilizzato da gruppi neofascisti, e immortalato mentre esegue il saluto romano in manifestazioni pubbliche. Gesti che nel corso degli anni hanno più volte acceso il dibattito sulle candidature all’interno del centrodestra campano (ma non solo) e che durante la campagna elettorale sono tornati d’attualità.

Le recenti invettive contro Fico

Negli ultimi giorni prima del voto, Nonno si è reso protagonista di dure dichiarazioni contro Roberto Fico, ora eletto presidente della Regione Campania. Lo ha definito “imbecille” e “cretino”, sostenendo che si trattasse di un attacco politico e non personale.

Alla base della polemica, una vecchia immagine di Fico del 2018 in cui l’ex presidente della Camera ascolta l’inno di Mameli con le mani in tasca, episodio spesso strumentalizzato dai detrattori. Nonno ha inoltre accusato il centrosinistra e i vertici romani del M5S di “imporre” un candidato non radicato sul territorio campano.

Una mancata elezione dal forte valore politico

La mancata elezione di Marco Nonno rappresenta un segnale significativo all’interno della coalizione di centrodestra. Il risultato indica che, pur raccogliendo consenso personale, il suo profilo – spesso associato a simbologie e gesti di estrema destra – non ha trovato sufficiente sostegno per trasformarsi in un seggio istituzionale.


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