Castellammare, vigili del fuoco spengono un incendio e vengono aggrediti: la denuncia

Vigili del Fuoco. Immagine di repertorio


Grave episodio di violenza nella notte del 23 febbraio 2026 nell’area metropolitana di Napoli. Una squadra dei Vigili del Fuoco di Castellammare di Stabia, intervenuta per domare l’incendio di un camion a Santa Maria la Carità, è stata vittima di una violenta aggressione fisica da parte di un gruppo di circa dieci persone.

A denunciare l’accaduto è Ciro Notaro, segretario generale della Uilpa dei Vigili del Fuoco. Secondo quanto riferito dal sindacato, i facinorosi — uomini e donne — si sarebbero prima scagliati contro l’autista del mezzo dei caschi rossi, colpendolo con una violenza definita “inusitata e gratuita”, per poi aggredire anche gli altri componenti della squadra intervenuti in sua difesa.

Non si tratta purtroppo di un caso isolato. Episodi di violenza assurda e ingiustificata contro i Vigili del Fuoco si stanno ripetendo con preoccupante frequenza nell’area napoletana, colpendo operatori che ogni giorno rischiano la propria vita per salvare quella degli altri.

«Gesta codarde che offendono l’intera comunità — denuncia il sindacato — colpire un Vigile del Fuoco è un atto vile che lede un Corpo che rappresenta legalità, professionalità, umanità e dedizione al servizio del Paese». I pompieri coinvolti, pubblici ufficiali nell’esercizio delle proprie funzioni, hanno dovuto ricorrere alle cure del pronto soccorso e hanno sporto denuncia ai Carabinieri, che hanno avviato le indagini per identificare i responsabili.

Alla violenza sul campo si aggiunge però un’altra emergenza, silenziosa ma altrettanto grave: l’aumento delle malattie oncologiche e cardiorespiratorie tra i Vigili del Fuoco. A lanciare l’allarme è Salvatore Spavone, segretario provinciale della Usb Vigili del Fuoco di Napoli.

«Basterebbe garantire al personale dei Vigili del Fuoco, in servizio e in quiescenza almeno fino a 75 anni, l’accesso volontario e gratuito a una TAC di ultima generazione — come quella recentemente installata a Verona — per individuare precocemente i tumori ai polmoni», spiega Spavone. «Nel nostro territorio, anche a causa dei roghi della cosiddetta Terra dei Fuochi e delle sostanze chimiche sprigionate negli incendi, le patologie cardiocircolatorie e oncologiche sono in costante aumento, soprattutto nei comandi di Napoli e Caserta».

In attesa che le autorità facciano piena luce sull’aggressione, resta l’amara constatazione di una categoria doppiamente esposta: alla violenza di strada e ai rischi invisibili di un lavoro svolto quotidianamente al servizio della collettività.


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