Manuel Parlato perde la causa contro Michele Criscitiello: ricorso bocciato dal Tribunale

Michele Criscitiello e Manuel Parlato


Un anno fa, nel febbraio 2025, fu uno dei casi mediatici più discussi del panorama televisivo italiano. Il licenziamento in diretta del giornalista Manuel Parlato da parte di Michele Criscitiello, durante una trasmissione di Sportitalia, fece il giro del web e dei talk show. Oggi, a distanza di dodici mesi, la vicenda giudiziaria si è ufficialmente chiusa, dando ragione all’emittente.

La sentenza del Tribunale sul caso Parlato-Criscitiello

Il Tribunale di Milano ha infatti respinto il ricorso presentato da Manuel Parlato contro Italia Sport Communication S.r.l., la società che gestisce Sportitalia. La giudice del lavoro Julie Martini ha rigettato la richiesta di reintegrazione avanzata dal giornalista dopo il licenziamento avvenuto il 30 gennaio 2025, quando Criscitiello lo allontanò dallo studio con la frase rimasta celebre: “Qua dentro non ci lavori più”.

Una decisione che rappresenta una doppia sconfitta per Parlato. Non solo il Tribunale ha confermato la legittimità del licenziamento, ma ha anche stabilito che non sarà Sportitalia a risarcire il giornalista: sarà invece Parlato a dover sostenere le spese processuali, quantificate in circa 6mila euro.

Nel procedimento, Manuel Parlato era assistito dall’avvocato Guido Grassi del foro di Napoli, mentre Sportitalia si è affidata a un noto studio legale milanese, composto dagli avvocati Franco Toffoletto, Eleonora Zanucco e Raffaele De Luca Tamajo.

Nonostante il forte clamore mediatico e il sostegno ricevuto da parte dell’opinione pubblica e di alcuni colleghi, il giudice ha dunque dato pienamente ragione all’azienda. Le motivazioni della sentenza saranno depositate entro sessanta giorni, ma l’esito è già chiaro e segna un punto fermo nella vicenda.

Una conclusione che ribalta la narrazione emersa nei giorni successivi al licenziamento e che dimostra come, in questo caso, il diritto del lavoro abbia prevalso sull’onda emotiva e sulle valutazioni mediatiche che avevano accompagnato uno degli episodi televisivi più controversi degli ultimi anni.


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