Trapianto di cuore fallito, la mamma del bimbo di 2 anni: “È grave, spero in un miracolo”
Feb 13, 2026 - Veronica Ronza
L'ospedale Monaldi
Sembrano peggiorare le condizioni del bambino di due anni ricoverato all’ospedale Monaldi di Napoli a seguito di un trapianto effettuato lo scorso dicembre con un cuore risultato danneggiato. A renderlo noto è la mamma del piccolo, la signora Patrizia, che lancia un disperato appello per un nuovo organo destinato al suo bambino.
Trapianto fallito al Monaldi, la mamma del bambino: “Grave”
“Mio figlio è sempre più grave, voglio un cuore per lui. Spero in un miracolo. Il bambino non era in pericolo di vita, poteva andare avanti con il cuore che aveva, facendo la terapia” – queste le parole della mamma, rilasciate a Il Mattino.
Stando a quanto emerso, il cuore, donato da un bambino di 4 anni deceduto in Val Venosta, sarebbe stato conservato e trasportato in modo non corretto. Al posto del ghiaccio comunemente utilizzato per mantenere l’organo alla giusta temperatura, sarebbe stato impiegato del ghiaccio secco e il contatto diretto con l’anidride carbonica avrebbe causato un danneggiamento irreversibile del tessuto cardiaco.
Il piccolo sarebbe collegato ad un macchinario di assistenza vitale, in attesa di un nuovo cuore compatibile. Il pericolo riguarda anche il fatto che con il passare dei giorni si rischia di compromettere anche la funzionalità degli altri organi.
“I problemi maggiori sono i polmoni e il fegato. Quando si esegue un trapianto si deve prima controllare l’organo in arrivo e poi espiantare quello malato, e questo non è successo” – ha evidenziato Francesco Petruzzi, legale della famiglia.
Il caso ora è al vaglio della magistratura che, a tempo debito, farà chiarezza sull’accaduto, individuando eventuali responsabili. Al momento la priorità resta la vita del bambino, per il quale si continua a cercare con urgenza un nuovo cuore compatibile.
