Francesca Albanese querela il Corriere della Sera: non ha mai detto che Israele è nemico dell’umanità

Francesca Albanese


Francesca Albanese ha querelato il Corriere della Sera. La relatrice ONU sui territori palestinesi occupati ha sporto denuncia per diffamazione nei confronti del quotidiano che l’aveva definita “militante sempre più filo Hamas” e addirittura “partigiana di Hamas”, oltre ad averle attribuito la frase su Israele “nemico dell’umanità”.

Francesca Albanese querela il Corriere della Sera

Il giornale milanese aveva infatti travisato l’audio di un intervento di Francesca Albanese, in inglese, durante un evento in Qatar organizzato da Al-Jazeera. Un discorso di oltre 4 minuti da cui era stata estrapolata una ventina di secondi, “facendole dire” che Israele sarebbe il nemico comune dell’umanità. In realtà, come si evince chiaramente ascoltando l’intervento e come d’altra parte ha successivamente spiegato e sottolineato Albanese, ad essere stato definito nemico comune dell’umanità è il sistema che ha reso possibile il genocidio in Palestina, “compreso il capitale finanziario che lo finanzia, gli algoritmi che lo oscurano e le armi che lo rendono possibile”.

La frase che le è stata incriminata non è mai stata pronunciata, eppure è stata sbattuta in prima pagina – non solo dal Corriere della Sera – con l’accusa di antisemitismo. Francia, Italia e Germania hanno chiesto la rimozione dal suo ruolo presso le Nazioni Unite.

Francesca Albanese ha comunicato al Corriere della Sera che “Indago su Gaza da 859 giorni. Le mie inchieste possono non essere condivise, ma vanno rispettate: frutto di 859 giorni di lavoro mio e altrui su crimini contro la popolazione civile. Per questo ho chiesto ai miei legali di reagire alle vostre diffamazioni: la misura è colma”.


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