Scadenze Fiscali 2026: gli appuntamenti da non perdere per aziende e professionisti

Scadenze fiscali - Fonte AdobeStock


l 2026 si delinea come un anno cruciale per la pianificazione finanziaria di imprese e liberi professionisti. Con una Legge di Bilancio nell’ordine di circa 22 miliardi di euro complessivi, il sistema fiscale italiano mantiene un impianto IRPEF a tre scaglioni, con rimodulazioni delle aliquote e un’attenzione crescente alla semplificazione degli adempimenti per chi opera con Partita IVA. In questo scenario, la capacità di governare il calendario fiscale non è solo un obbligo normativo, ma un asset per la gestione della liquidità, supportato da strumenti di Digital Trust sempre più integrati nei processi di compliance.

Monitoraggio delle scadenze e strumenti digitali: il segreto per evitare ritardi e sanzioni
L’integrazione tra calendario fiscale e strumenti tecnologici è ormai un elemento sempre più rilevante per l’operatività di ogni studio professionale o impresa. Come evidenziato dall’orientamento istituzionale che conferma l’operatività di SPID almeno fino al 2030, la direzione intrapresa dal legislatore è quella di una dematerializzazione progressiva dei flussi. Come osservato recentemente da Tinexta InfoCert, in questo contesto non si tratta solo di sapere quando pagare, ma di disporre dell’infrastruttura necessaria – come firma digitale, PEC e identità digitale (SPID, CIE o CNS, a seconda dei portali) – per validare e trasmettere i dati in modo tempestivo e con pieno valore legale.

Rottamazione-quinquies
L’agenda 2026 introduce misure straordinarie destinate a impattare i bilanci aziendali. La Rottamazione-quinquies rappresenta l’opportunità principale per regolarizzare debiti esattoriali affidati alla riscossione dal 1° gennaio 2000 fino al 31 dicembre 2023, permettendo l’abbattimento di sanzioni e interessi. Le imprese devono aderire telematicamente con il portale dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione, attivo dal 21 gennaio 2026.

  • Finestra di adesione: Le domande andranno presentate telematicamente tra gennaio e il 30 aprile 2026.
  • Pianificazione pagamenti: La prima rata (o l’unica soluzione) è fissata entro il 31 luglio 2026, con la possibilità di dilazione.

Parallelamente, nel dibattito sulla manovra 2026 è stata avanzata l’ipotesi di consentire una rateizzazione del secondo acconto IRPEF/IRES per alcune Partite IVA in temporanea difficoltà di liquidità. L’eventuale applicazione richiede però la conferma del testo definitivo e delle istruzioni operative: fino a tali chiarimenti, la gestione degli acconti va pianificata facendo riferimento alle scadenze ordinarie e alle misure effettivamente vigenti.

Adempimenti Ricorrenti: il monitoraggio costante di IVA e Contributi
Per le imprese e i professionisti, l’operatività è scandita da scadenze cicliche che richiedono l’uso obbligatorio di canali telematici e identità digitali certificate.

Liquidazioni IVA e Comunicazioni LIPE
Il controllo dei flussi IVA rimane l’architrave della contabilità aziendale. Oltre al versamento del 16 di ogni mese (per i mensili), i trimestrali devono onorare le scadenze del 16 maggio, 20 agosto e 16 novembre. Un rilievo particolare spetta alle LIPE (Comunicazioni Liquidazioni Periodiche), essenziali per la compliance preventiva. Le date per l’invio telematico nel 2026 sono:

– 2 marzo: LIPE quarto trimestre 2025;
– 1 giugno: LIPE primo trimestre 2026;
– 30 settembre: LIPE secondo trimestre 2026;
– 30 novembre: LIPE terzo trimestre 2026.

Ritenute e UNIEMENS: la gestione del personale
Entro il 16 di ogni mese, le imprese devono versare le ritenute IRPEF e i contributi INPS operati su dipendenti e collaboratori. Lato previdenziale, l’invio dei flussi UNIEMENS entro l’ultimo giorno del mese successivo richiede l’accesso tramite identità digitale ai portali INPS, garantendo l’allineamento dei dati retributivi e contributivi del personale.

Il Calendario stagionale: i picchi del 2026
Il rigore professionale impone di monitorare i momenti di massima pressione fiscale dell’anno: di seguito, una panoramica strutturata sui momenti critici per trimestre, integrando le informazioni fornite con il contesto normativo consolidato.

  • Primo Trimestre: gennaio e febbraio sono mesi di consuntivi, con la gestione delle Certificazioni Uniche (CU) entro il 16 marzo per la consegna ai percettori e la pianificazione degli invii telematici secondo le scadenze previste, oltre al versamento della tassa di vidimazione libri sociali per le società di capitali entro il 16 marzo.
  • Secondo Trimestre: Il 30 aprile scade la Dichiarazione IVA annuale, mentre il 30 giugno è il nodo cruciale per il Saldo 2025 e il primo acconto 2026 di IRPEF, IRES e IRAP (con possibilità di slittamento al 31 luglio con maggiorazione dello 0,40%).
  • Terzo Trimestre: settembre rimane un periodo operativo intenso, soprattutto per attività di predisposizione e controllo, in vista degli adempimenti dichiarativi autunnali.
  • Quarto Trimestre: novembre si conferma il mese del secondo acconto delle imposte sui redditi e della chiusura delle LIPE del terzo trimestre, mentre entro il 30 novembre è fissato il termine ordinario per l’invio della Dichiarazione Redditi e della Dichiarazione IRAP. Il 27 dicembre si chiude con l’acconto IVA annuale.

Il calendario fiscale 2026 conferma un quadro complesso ma strutturato, in cui il rispetto delle scadenze rappresenta una componente essenziale della gestione aziendale e professionale. In un sistema sempre più digitale, la capacità di integrare pianificazione fiscale, strumenti tecnologici e controllo dei flussi finanziari diventa un elemento distintivo per imprese e professionisti chiamati a operare in un contesto normativo in continua evoluzione.


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI