Napoletani bloccati a Dubai: “Siamo sotto attacco, topi in trappola. Nuove esplosioni”

Napoletani bloccati a Dubai


Sarebbero diversi i napoletani bloccati a Dubai a seguito dei bombardamenti iraniani, costretti a rimanere chiusi in hotel in attesa di poter rientrare in Italia.

Napoletani bloccati a Dubai: “Sotto attacco, nuove esplosioni”

Abbiamo sentito dei forti boati e poi nubi di fumo denso. Siamo impauriti, ci sentiamo come topi in trappola. La preoccupazione più grande è che ci sarà tanto caos per rientrare. Solo pochi minuti fa siamo riusciti a parlare con l’ambasciata italiana che ci ha raccomandato di restare all’interno dell’albergo; ci hanno detto che tutto il Paese è sotto attacco e non ci sono posti sicuri dove andare. Nelle ultime ore abbiamo sentito nuove esplosioni e tre missili sono stati intercettati a poca distanza da noi” – è la testimonianza di Gennaro, un napoletano giunto al Millenium Place di Dubai insieme alla compagna e al figlio, che si è rivolto al deputato Francesco Emilio Borrelli.

“Ho chiesto alla Farnesina di attivarsi con ogni mezzo per dare tutta la necessaria assistenza ai nostri connazionali rimasti bloccati negli Emirati Arabi in condizione di enorme pericolo. In queste ore delicatissime ritengo sia importante aggiornarli costantemente sugli sviluppi della situazione iniziando fin d’ora ad organizzare i rientri in modo da evitare il caos non appena sarà riaperto lo spazio aereo. Continuo a seguire la vicenda a stretto contatto con gli italiani rimasti bloccati a Dubai e con alcuni imprenditori che sono lì per lavoro come Andrea Vento che sta fornendo aggiornamenti video sugli sviluppi della situazione” – ha commentato Borrelli.


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