Non solo Epatite, aumentano anche i casi di Pertosse in bimbi e adulti: cos’è e sintomi
Mar 26, 2026 - Veronica Ronza
Oltre all’incremento legato all’Epatite A, in Italia si registra anche un aumento dei casi di pertosse, una malattia che tipicamente colpisce i bambini ma che sta riguardando sempre più anche gli adulti, manifestandosi con sintomi molto evidenti.
Pertosse in Italia, aumenta anche negli adulti: cos’è e sintomi
A richiamare l’attenzione sul contagio è stato in particolare il focolaio rilevato nello spogliatoio del Sassuolo Calcio. Più in generale l’aumento riguarda tutta Europa, con casi raddoppiati secondo l’European Centre for Disease Prevention and Control.
Secondo gli esperti, la diffusione della pertosse tra gli adulti potrebbe essere legata ad una vaccinazione remota e non più richiamata: il vaccino effettuato per i bambini, infatti, nel corso dell’anno perde efficacia, per questo, come dichiarato dal virologo Fabrizio Pregliasco all’Ansa, dovrebbe essere ripetuto ogni 10 anni.
La pertosse, nota anche come tosse dei 100 giorni, è una malattia infettiva batterica, altamente contagiosa, causata dal batterio Gram-negativo e cocco-bacillo Bordetella Pertussis. La malattia si trasmette per via aerea attraverso tosse e starnuti di una persona infetta. Le persone affette risultano infettive dall’inizio dei sintomi fino a circa tre settimane dalla fine delle crisi di tosse. I casi trattati con antibiotici non risultano più infettivi dopo cinque giorni.
I sintomi, almeno nella fase iniziale, sono solitamente simili a quelli di una banale influenza, presentandosi con naso che cola, febbre e tosse lieve. Soltanto in seguito si andrà incontro ad attacchi di tosse, o vere e proprie crisi respiratorie, sempre più forti.
La tosse, causata dalla pertosse, può durare anche per 10 o più settimane. Può essere talmente forte da causare vomito, frattura delle coste o comunque una grande stanchezza dovuta allo sforzo.
