A Pasqua c’è la Processione del Cristo Risorto: una festa mozzafiato tra le strade di Napoli

Processione del Gesù Risorto al Vomero


Torna al Vomero (Napoli) la Processione del Gesù Risorto, la tradizionale festa che, dal 1400, si svolge la domenica di Pasqua nel borgo Antignano. Si tratta di una delle manifestazioni più conosciute e datate del capoluogo partenopeo, nota anche con il nome di Mistero di Antignano. Ad annunciarlo è Gennaro Capodanno, presidente Comitato Valori Collinari.

Pasqua, al Vomero torna la Processione del Gesù Risorto

La storica processione si svolge con i fedeli del quartieree che portano in spalla quattro statue, tutte realizzate in legno dipinto: il Gesù Risorto, la Madonna, Maria Maddalena e San Giovanni Evangelista, custodite nella chiesa della congrega del Rosario, la chiesa di Santa Maria della Libera.

Le statue, nel corso della cerimonia, “parlano” simbolicamente tra loro nell’incontro a largo Antignano, con gesti teatrali come l’inchino e il velo che si solleva. La processione prende il via con il Gesù Risorto: la statua del Cristo Redentore è la prima ad uscire la mattina di Pasqua per raggiungere il vicoletto di Antignano. A metà mattinata viene poi raggiunta dalle altre statue che lasciano la chiesa per essere portate in processione fino al largo Antignano.

Qui la statua della Madonna invita quelle di Maria Maddalena e San Giovanni Evangelista ad andare a cercare Gesù. Dopo averlo trovato, annunciano la resurrezione alla Madonna velata di nero, inclinandosi simbolicamente. Al volo delle colombe avviene l’incontro tra Gesù e la Madonna con quest’ultima che, mentre prima esprimeva dolore e lutto per la crocifissione, rimanendo immobile e incappucciata, poi, allo squillo di tromba, corre verso lo slargo, lascia cadere il velo nero scoprendo un bellissimo abito bianco, manifestando esultanza e gioia materna, condivise con i fedeli tra spari e coriandoli.

L’incontro tra Gesù Risorto e la Madonna nel “Mistero di Antignano” simboleggia la gioia della Resurrezione, trasformando il dolore del lutto in un annuncio di vittoria sulla morte. Il corteo, coinvolgendo migliaia di persone, prosegue poi lungo via Luca Giordano, via Scarlatti e piazza Vanvitelli, riportando alla fine le statue nella chiesa di partenza. Una manifestazione che rappresenta un vero e proprio “teatro religioso” tipico napoletano, trasformando Antignano in un palcoscenico vivente della Pasqua.


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