Ucciso a 20 anni, le ultime parole di Fabio alla mamma: “Mangio un cornetto e torno”

Fabio Ascione, il ragazzo ucciso a Ponticelli


Avrebbe rassicurato la mamma poco prima di morire Fabio Ascione, il ragazzo di 20 anni ucciso lo scorso martedì all’esterno di bar di Ponticelli, a Napoli. Alla donna avrebbe detto che sarebbe rientrato presto a casa, poi però è rimasto vittima di una tragedia che ha gettato nello sconforto l’intera comunità.

Fabio ucciso a Ponticelli a 20 anni: l’ultima telefonata alla mamma

“La madre lo ha chiamato poco prima delle 5 per dirgli di tornare a casa perché lei doveva uscire per andare a lavorare. Lui le ha risposto e le ha detto: finisco di mangiare un cornetto, prendo le sigarette e mi ritiro. Ma non è più tornato a casa” – ha detto, a Il Mattino, la zia della vittima.

Fabio aveva appena finito il suo turno di lavoro al Bingo e si era recato al bar Lively, in via Carlo Miranda, per mangiare qualcosa. Sarebbe però rimasto vittima di un agguato, perdendo la vita poco dopo il suo arrivo all’ospedale Villa Betania. Incensurato e lontano dagli ambienti criminali, è possibile che il giovane sia stato ucciso per errore o per uno scambio di persona ma al momento le indagini sono ancora in corso.

“Doveva venire a piedi, mia madre ha continuato a chiamarlo e lui non rispondeva più. Ha sentito solo frastuono, urla, rumori e qualcuno che gridava il suo nome. Così ha preso il furgone della ditta di pulizie per la quale lavora, è scesa di casa ed è andata direttamente in ospedale dove le hanno detto che mio fratello era morto. Al momento non sappiamo neanche chi ha portato Fabio in ospedale, meno che mai cosa gli sia accaduto, non sappiamo perché è stato ucciso” – ha spiegato il fratello del 20enne.

“Per andare a lavoro non è venuto a casa mia, era il mio compleanno. Era dispiaciuto di non poter stare con la sua famiglia, mi ha chiamato per gli auguri ed è stata l’ultima volta che l’ho sentito” – ha continuato il fratello.

Fabio si trovava all’esterno del bar in compagnia di altri ragazzi e stava per incamminarsi verso casa quando un proiettile lo avrebbe raggiunto al petto. Nonostante l’immediata corsa in ospedale, il ragazzo non ce l’ha fatta.

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