“GuardAMI”, l’evento-laboratorio che unisce arte, giovani e inclusione
Apr 15, 2026 - Gabriella Licenziato
Si è concluso con un’intensa partecipazione di pubblico ed emozioni l’evento-laboratorio “GuardAMI”, svoltosi l’11 e 12 aprile presso la Parrocchia S. Antonio di Padova di Torre del Greco.
L’iniziativa, nata per valorizzare il talento dei bambini e dei giovani del gruppo “VibrARTE” e dell’ODV “Chiamami per Nome“, ha trasformato gli spazi parrocchiali in un autentico laboratorio di creatività e inclusione, con il patrocinio dell’UNICEF Regione Campania.
Creatività in scena: protagonisti artisti e giovani talenti
Per due giorni, le sale della parrocchia si sono animate, trasformandosi in luoghi di espressione e condivisione. Il pubblico ha potuto ammirare le opere degli artisti Raffaella Vitiello, in collaborazione con la giovane artista torrese Noemi Vaccaro e i volontari dell’associazione “Chiamami per nome”, mentre i bambini prendevano parte a laboratori di pittura e scrittura creativa, guidati anche dalla prof.ssa Elvira Scognamiglio.
Oltre le apparenze: l’arte come percorso di identità, emozione e consapevolezza
In questo contesto, le opere hanno raccontato un percorso profondo alla ricerca di identità ed emozione.
Anche la locandina segue questa stessa linea espressiva: gli occhi, disegnati con sensibilità e cura dalla giovane artista Noemi Vaccaro, diventano simbolo di uno sguardo capace di andare oltre le apparenze, senza fermarsi a un giudizio immediato. È un invito a soffermarsi, ad osservare con attenzione persone, dettagli e, in questo caso, l’arte stessa, lasciandosi attraversare da ciò che comunica in profondità.
Ogni elemento, dalle opere esposte alle attività laboratoriali, ha contribuito a dar vita a un’esperienza collettiva capace di guidare il pubblico alla scoperta del valore nascosto dietro ogni forma espressiva.
Arti in dialogo: musica, colori e parole
Il cuore pulsante dell’evento è stato il continuo dialogo tra le arti. Musica, pittura e scrittura si sono intrecciate in modo naturale, creando un’atmosfera intensa e coinvolgente.
I giovani musicisti hanno accompagnato, con le loro esecuzioni, momenti creativi, sotto la guida dei maestri Vincenzo Di Donna e Angela Camilleri, direttrice del “Red Coral Gospel“.
“Le arti si incontrano e si intrecciano”, ha evidenziato la prof.ssa Sorrentino, descrivendo perfettamente lo spirito delle due giornate.
Particolarmente toccante è stata la testimonianza del giovane Abdelsalam Elsayed, esempio concreto di resilienza e speranza per le nuove generazioni.
Tra creatività ed esperienza: emerge la speranza
Il momento più significativo si è vissuto nella mattinata di domenica, con le esibizioni collettive accompagnate da una profonda riflessione sul valore dell’inclusione. Protagonista il “Coro Mani Bianche Liberensemble”, che ha saputo emozionare attraverso un linguaggio capace di unire musica e gestualità.
“Desidero rivolgere un sentito ringraziamento alla Dirigente Scolastica, Dott.ssa Rosaria Colantuono, dell’ICS Giampietro-Romano, per aver partecipato con il coro, coinvolgendo anche ragazzi con disabilità in un’esperienza intensa, significativa e davvero unica” commenta la prof.sa Sorrentino, direttrice artistica dell’evento.
Oltre i muri dell’indifferenza: il senso dell’iniziativa
A rendere ancora più ricco il momento artistico, il contributo delle violiniste Chiara Di Guida e Dorotea Di Luca, che hanno accompagnato le esecuzioni con grande sensibilità. Un messaggio forte, sintetizzato nelle parole della direttrice: andare oltre i “muri sordi e ciechi della società, imparando ad ascoltare anche con gli occhi“.
GuardAMI: un incontro di creatività e impegno
“GuardAMI” si chiude lasciando un segno profondo: la consapevolezza che l’arte, quando è guidata da passione e responsabilità, può diventare uno strumento potente di inclusione e crescita.
Fondamentale il contributo di tutte le figure coinvolte, tra cui Michela Sarnataro, autrice della coreografia “Blu” e la voce solista Elisabetta Sammarco, insieme ad artisti, volontari e associazioni.
Circa 60 tra bambini e ragazzi sono stati protagonisti di questa esperienza, dimostrando quanto le nuove generazioni possano esprimere valori autentici, senso critico e umanità.
