A Napoli la tesina più bella: tra forza e speranza, Luigi racconta il suo ricovero al Santobono
Lug 03, 2026 - Veronica Ronza
La tesina sul ricovero al Santobono di Napoli
Si chiama Luigi ed ha scelto di riportare la sua esperienza di ricovero al Santobono di Napoli nella sua tesina per il colloquio orale dell’esame di terza media.
Emozione a Napoli: il ricovero al Santobono nella sua tesina
Luigi, lo scorso autunno, è stato ricoverato presso l’UOC di Otorinolaringoiatria dell’AORN Santobono Pausilipon IRCCS per curare una otomastoidite complicata bilaterale (una complicanza di una infezione dell’orecchio medio), che ha richiesto un mese di degenza e un percorso terapeutico multidisciplinare che ha coinvolto, oltre all’Otorinolaringoiatria, anche la Neuroradiologia, la Pediatria generale, la Neurochirurgia e il Day Hospital centralizzato.
Un mese trascorso all’interno dell’ospedale che il giovane studente ha deciso di raccontare nella sua tesina, intitolata “Rinascere al Santobono, il mio percorso di forza e di speranza”. All’interno dell’elaborato ha voluto raccontare come, anche nei momenti più difficili, la cura può lasciare un segno che va ben oltre la guarigione.
Il lavoro ha profondamente colpito la commissione dell’Istituto comprensivo Di Giacomo Santa Chiara di Qualiano che, al termine della presentazione, si è complimentata con il giovane studente per aver saputo fare tesoro di una esperienza tanto delicata.
Subito dopo la conclusione degli esami, Luigi, che prosegue il suo percorso di follow up al Santobono, ha voluto consegnare una copia della sua tesina anche ai medici, agli infermieri e agli operatori che lo hanno accompagnato nel percorso, recandosi personalmente presso la struttura. Proprio a loro è dedicata la conclusione del suo elaborato, con un ringraziamento sentito “per averlo fatto sentire sempre al sicuro”.
“Luigi è stato davvero straordinario. Ha realizzato un lavoro importante nonostante abbia trascorso un mese ricoverato in ospedale e, una volta dimesso, abbia dovuto seguire altri due mesi di lezioni a distanza. Quella vissuta al Santobono è stata un’esperienza difficile, ma che lo ha fatto crescere. Ha visto bambini che affrontavano percorsi ancora più complessi del suo e questo gli ha insegnato molto” – ha raccontato la mamma.
“È stato un periodo intenso che non dimenticheremo. Siamo ancora in contatto con alcune mamme conosciute durante il ricovero: si sono creati legami sinceri che continuano ancora oggi. In quei giorni non ci siamo mai sentiti soli. Medici, infermieri, oss, tutti sono stati eccezionali. Hanno dimostrato grande professionalità e competenza, ma anche una straordinaria umanità. Sono stati sempre vicini a me e a mio figlio, trovando il modo di strapparci un sorriso anche nei momenti più difficili”.
“La storia di Luigi rappresenta il più bel ringraziamento per tutti gli operatori del nostro ospedale e conferma quanto sia importante prendersi cura della persona, oltre che della malattia. Ricevere in dono una tesina che racconta un ricovero come percorso di rinascita e di speranza è un riconoscimento che ci emoziona e che ci ricorda il senso della nostra missione. Sapere che Luigi abbia trovato al Santobono non solo buone cure, ma anche sicurezza e relazioni capaci di lasciare il segno nel suo percorso di crescita ci dà orgoglio e gioia” – è il commento del direttore generale dell’AORN Santobono Pausilipon IRCCS, Rodolfo Conenna.
