Tre anni senza Giogiò: lacrime a Napoli nel ricordo del ragazzo ucciso a soli 24 anni

Commemorazione di Giogiò Cutolo, il ragazzo ucciso a Napoli


Questa mattina, a Napoli, si è svolta la cerimonia di commemorazione di Giovanbattista Cutolo, il giovane musicista partenopeo, per gli amici Giògiò, ucciso il 31 agosto di tre anni fa, a soli 24 anni.

Tre anni senza Giogiò: Napoli ricorda il ragazzo ucciso

In molti si sono radunati in Piazza Municipio, trasformando il luogo simbolo di quella tragedia in un presidio di memoria attiva, riflessioni collettiva e riscatto civile per l’intera città. Proprio lì, infatti, il 24enne fu ucciso barbaramente, per futili motivi, a pochi passi da una paninoteca del posto.

L’incontro si è aperto alle ore 11.00 con un profondo ed emozionato momento di raccoglimento, segnato dalla deposizione di un omaggio floreale nel punto esatto del dramma, accompagnato dalle note toccanti eseguite da alcuni giovani colleghi musicisti del Conservatorio. Alla cerimonia hanno preso parte, accanto ai familiari di Giovanbattista tra cui la madre Daniela di Maggio, il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, il Presidente della Regione Roberto Fico, il Sindaco di Napoli Gaetano Manfredi e il Prefetto Michele di Bari, uniti nel ribadire la ferma volontà delle istituzioni e della comunità di opporsi a ogni forma di violenza e sopraffazione.

Il ricordo di Giovanbattista è quello di un giovane musicista e talento della nostra città la cui scomparsa ci ha messi di fronte al problema duro e complesso della violenza giovanile, un’epidemia contro la quale ognuno di noi, nelle istituzioni come nella vita di tutti i giorni, deve combattere. Non c’è modo migliore per fare in modo che il suo sacrificio non sia vano se non continuando a percorrere la strada del rispetto delle regole, della scuola, della formazione e del recupero dei tanti ragazzi che imboccano una via sbagliata. Oggi, accanto alla tristezza per la perdita di un giovane così valente, deve esserci la forza di una testimonianza unita tra istituzioni e cittadini per continuare a costruire una Napoli migliore, capace di garantire sicurezza e un futuro ai propri giovani” – ha dichiarato il sindaco Gaetano Manfredi.

La violenza giovanile è un fenomeno complesso che si presenta in maniera significativa in molte grandi città, di fronte al quale il lavoro delle istituzioni deve concentrarsi sulle cause profonde: dal contrasto alla dispersione scolastica fino al sostegno e al rafforzamento del ruolo educativo delle famiglie. È un’attività lunga, faticosa e continua, per la quale c’è un massimo impegno istituzionale affinché episodi così dolorosi non debbano più ripetersi. In merito all’intitolazione di un luogo della memoria, valuteremo questa possibilità nell’ambito delle prossime iniziative: è doveroso ricordare Giovanbattista, così come è nostro dovere ricordare e onorare in maniera uguale tutte le tante vittime innocenti della nostra città”.


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