Loading...

Anfiteatro di Cuma utilizzato come porcile abusivo

anfiteatro cuma

Anfiteatro di Cuma utilizzato come aia abusiva per maiali ed animali da cortile: denunciati due allevatori.

Osservando le straordinarie ricchezze della nostra terra c’è chi ammonì il popolo napoletano perché incapace di sfruttare quella miniera d’oro posizionata giusto sotto il proprio sedere. Una miniera d’oro..appunto! Naturale, artistica e culturale.

Miniera per niente sfruttata o sfruttata davvero molto male. Basta pensare alla campagna che ci circonda utilizzata come discarica d’Italia dove raccogliere l’immondizia e lo scarto delle regioni settentrionali (Persino nel Vesuvio sono arrivati).

Questa volta invece il furbetto di turno ha pensato bene di erigere una sorta di piccola fattoria abusiva direttamente all’interno dell’Anfiteatro di Cuma, opera monumentale greca risalente alla fine del II sec. a.C.

Sembrerebbe a prima occhiata una notizia incredibile ed invece questo è quanto accaduto a Bacoli in provincia di Napoli, dove la Guardia di Finanza ha scoperto una sorta di allevamento abusivo con tanto di porcili e stalle assolutamente non autorizzate costruite illecitamente all’interno dell’anfiteatro greco.

La Guardia di Finanza ha agito in collaborazione con la Soprintendenza speciale per i Beni archeologici di Napoli e Pompei che ha provveduto a sequestrare il sito in attesa che la Magistratura predisponga lo smantellamento delle stalle costruite in cemento e metallo.

Per il reato sono stati denunciati due coloni ritenuti i veri responsabili dell’accaduto. Per ora gli animali sono ancora all’interno dell’Anfiteatro in attesa di trovare una sistemazione adeguata che non preveda però lo sfruttamento di un’opera d’arte di interesse mondiale!

Potrebbe anche interessarti

Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione anche di “terze parti” per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookies. Scopri di più