Teatro San Carlo, il Cda non aderisce al Decreto Valore Cultura

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Dopo ore di riunione, il Cda del Teatro San Carlo ha deciso di non aderire al Decreto Valore Cultura, in linea con le richieste del sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, e dei lavoratori del Lirico. In seguito a questa decisione, si sono dimessi dal Cda del Massimo partenopeo il governatore Stefano Caldoro, l’ex presidente della provincia Luigi Cesaro, il presidente della Camera di Commercio Maurizio Maddaloni e Riccardo Villari, già sottosegretario del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

In giornata i lavoratori si erano detti pronti a occupare il San Carlo ed ad impedire il prosieguo della stagione se il Cda avesse aderito al Decreto Valore Cultura che avrebbe comportato per loro tagli in busta paga.

I rappresentanti degli oltre 300 dipendenti della fondazione hanno atteso nel corridoio al di fuori della porta dove si è svolto per ore il Cda, presieduto dal sindaco di Napoli de Magistris, che era stato accolto da applausi per essersi schierato in più occasione al fianco della lotta dei lavoratori, già lo scorso settembre scesi in agitazione con conseguente annullamento della prima della stagione sinfonica.

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