L’ambasciatore tedesco in Italia loda Napoli e il Sud: “Un paradiso”..

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Reinhard Schafers, l’ambasciatore tedesco in Italia, nonché giurista dalla considerevole carriera diplomatica palesata su significativi palcoscenici storici come quelli di Praga, Mosca, Mogadiscio e Parigi, si sottopone volentieri a una chiacchierata di quasi un’ora con i giornalisti del Corriere del Mezzogiorno, dopo aver assistito alla Turandot pucciniana nell’attuale regia di Roberto De Simone, il principale motivo –secondo quanto egli stesso racconta-, che l’ha spinto a tornare a Napoli.

A tornare, sì, perché, sì, Schafers tiene a ricordare che era già stato nella città campana da ragazzo quando, a bordo di un pulmino Volkswagen, compì un grand tour di rispetto tra la Campania, appunto Napoli, e la Sicilia. L’ambasciatore, quindi, si imbatte consapevolmente in un amarcord nostalgico e melanconico di tempi che non sono più, di anni in cui, a suo dire, la Sicilia e il Sud erano un paradiso, oggi non riscontrabile: «Ora le cose sono cambiate, in peggio. Per questo gli investitori vanno via».

«Giravo per Napoli e la Sicilia a bordo di un pulmino Volkswagen. Ricordo che faceva tanto caldo e dormivo in auto. Di notte, c’erano strane presenze intorno a me… È stato però un periodo meraviglioso» È da simili parole che si percepisce un affetto sentito e sincero verso l’Italia e la regione Campania, da lui considerate parti di una stessa famiglia, quella europea, nonostante la crisi degli ultimi anni che ha fomentato un sentimento di antipatia e atteggiamenti critici nei confronti della Germania. In merito, invece, alla fuga degli investitori, l’ambasciatore tedesco, in pensione da qualche mese, facendo notare che al Sud mancano industrie pesanti, propone come soluzione quella di puntare sul turismo e sui beni culturali. È questo il modo, secondo lui, per ripartire e uscire dalla crisi, soprattutto se ci si può basare sull’aiuto comune di paritit, Chiesa, impresa e sindacati. Infine, da appassionato di calcio, lancia palesemente una sfida a Rafa Benitez, a proposito della finale dell’Europa League.

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