Ulteriore taglio di 51 milioni di euro a Napoli. De Magistris si scaglia contro Renzi

de Magistris

Parole molto dure quelle del primo cittadino di Napoli, Luigi De Magistris contro il Governo Renzi. A riferirlo è Napolitoday.

Il Governo Renzi – spiega de Magistris, riferendosi ai tagli previsti dal governo agli enti locali – ha previsto un ulteriore taglio di 51 milioni di euro che spettavano al Comune di Napoli. Risorse che avremmo utilizzato per i i servizi ai cittadini, la manutenzione delle strade, i trasporti pubblici, la manutenzione delle scuole. Taglio che si aggiunge alla ulteriore sforbiciata di 70 milioni alla nostra Città Metropolitana. Napoli è la città più massacrata nonostante la virtuosità contabile e il rispetto del diritto, a differenza di altre città“.

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I tagli previsti ai comuni e alle città metropolitane – continua il Sindaco di Napoli – sono insopportabili e irresponsabili, perché faranno nascere i nuovi enti locali senza possibilità di vivere. I sindaci continuano a essere ristretti in una gabbia di tagli che mette a rischio posti di lavoro, servizi essenziali e ci costringe a gestire in emergenza una riforma già partita senza risorse. Tagli che pesano in modo discriminatorio, irragionevole e inaccettabile sulla città di Napoli. Oltre all’ingiustizia c’è la beffa perché Napoli è una città finanziariamente virtuosa: non ha sforato il Patto di Stabilità, non ha indebitamento, ha le tasse più alte per decisione di Governo e Parlamento“.

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E’ evidente – conclude de Magistrisla volontà di mettere in emergenza Napoli, che sta mutando equilibri consolidati e che soprattutto non si piega al sistema. Una vergogna senza fine!“.

Mentre alle 11 di sabato prossimo Renzi sarà a Pompei per presentare l’Expo, nello stesso momento a Bagnoli, una settantina di sindaci radunati da de Magistris sfileranno contro il presidente del Consiglio e contro lo Sblocca Italia.

Per ora abbiamo avuto l’adesione di una settantina di sindaci, – racconta il primo cittadino al Corriere del Mezzogiorno contiamo di arrivare a un centinaio. Ma tantissimi, anche se non potranno venire per problemi di campagna elettorale o addirittura economici, hanno dato il loro assenso all’iniziativa”. “Il Decreto Sblocca Italia – ha continuato – a Napoli ha addirittura dedicato un articolo, il 33, immaginando un commissariamento per Bagnoli assolutamente inutile. Napoli non si farà espropriare da Renzi né da nessun altro“.

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La guerra a distanza tra De Magistris e Renzi sembra essere solo all’inizio.

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