Dati ARPAC su balneazione, ecco dove si può fare il bagno in Campania

Baia di Trentaremi - Marechiaro
Baia di Trentaremi, Marechiaro – Valerio Pandolfi

Come ogni anno, prima della stagione estiva, vengono effettuate le analisi sulla contaminazione delle acque, per la tutela e la salute dei bagnanti. I prelievi, effettuati da operatori dell’Arpac, vengono effettuati quasi lungo tutto il litorale regionale (su 429 km, dei 487 km totali) e vengono eseguiti con cadenza mensile a partire dal 1° Aprile fino al 30 settembre.

Le analisi delle acque di balneazione vengono effettuate, principalmente, su due parametri, ovvero la conta degli Enterococchi fecali e di Escherichia Coli, enterobatteri responsabili di infezioni intestinali. In base a queste analisi, le acque di balneazione vengono classificate secondo 4 classi di qualità (sulla base dei dati statici degli ultimi quattro anni), in “scarsa”, “sufficiente”, “buona”, “eccellente”.arpac

La categoria sufficiente è la soglia minima di qualità alla quale devono giungere tutti gli Stati membri dell’Unione Europea entro la fine del 2015.

In Campania, come si può osservare sul portale dell’Arpac, la qualità delle acque è piuttosto buona. In alcuni tratti di costa, soprattutto nel Salernitano e nei pressi delle Isole, risulta essere “eccellente”. Acque eccellenti anche a Posillipo.

Il divieto di balneazione è riservato soltanto a ridosso dei porti, oltre che in alcuni punti del litorale Casertano, nei pressi di Torre Annunziata, Castellammare di Stabia (dalla foce del Sarno fino al porto compreso), Ercolano, Licola. Circa Torre del Greco, acque sufficienti o buoni nel tratto compreso tra il porto ed Ercolano, mentre nel resto del litorale i dati non sono disponibili. Nelle zone dove la qualità delle acque è risultata “scarsa”, secondo le normative vigenti, per 5 anni vi sarà il divieto assoluto di balneazione. Tali zone, a codice rosso, saranno indicate con appositi segnali, onde evitare alcun tipo di pericolo o rischio per la salute.

La maggior parte del Tirreno campano, come accennato in precedenza, risulta privo di contaminazioni quindi via libera alla balneazione.

Di Erminia Orassi e Laura Grasso

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