Tragedia in Campania, neonata morta nella culla. I genitori: “Acqua del bagnetto bollente”


Ustioni ed ecchimosi sono state ritrovate sul corpicino della neonata morta a Santa Maria a Vico (una piccola frazione in provincia di Caserta) ritrovata priva di vita nella culla dai genitori, a soli 45 giorni dalla sua nascita. In attesa dell’autopsia, proseguono le indagini sull’accaduto. A renderlo noto è l’Ansa.

Neonata morta a Santa Maria a Vico: la tragedia dopo il bagnetto

La piccola si trovava in casa con la mamma, di 19 anni, e il padre, di 26, già genitori di altri due bambini. Loro stessi hanno raccontato ai carabinieri della compagnia di Maddaloni di aver ritrovato la figlia priva di vita nella culla: si sarebbe addormentata per poi non risvegliarsi più.

Secondo quanto accertato dagli operatori del 118 intervenuti sul posto, a seguito della segnalazione ricevuta, sul corpo della neonata erano presenti ecchimosi e scottature. I genitori della bambina hanno spiegato agli inquirenti che, nei giorni precedenti, si era ustionata con l’acqua bollente uscita per sbaglio durante il bagnetto. Un terribile incidente, come da loro definito, che li avrebbe spinti a rivolgersi alla pediatra di fiducia e acquistare il medicinale prescritto per tamponare la bruciatura.

I Carabinieri hanno ascoltato la coppia e sequestrato i cellulari per avere più materiale necessario a ricostruire l’intera vicenda e verificare la veridicità della versione fornita dai diretti interessati. L’autopsia, che sarà effettuata presso il reparto di Medicina legale dell’ospedale Sant’Anna e San Sebastiano, chiarirà l’origine delle ferite riscontrate sul corpicino della vittima.

Una tragedia che ha scosso l’intera cittadinanza di Santa Maria a Vico, dove le famiglie di entrambi i ragazzi sono molto conosciute. Il sindaco Andrea Pirozzi ha commentato la dolorosa notizia dicendo: “La morte della neonata è una tragedia che ha sconvolto la nostra piccola comunità. Ci stringiamo attorno ai giovani genitori e ai nonni. Aspettiamo di sapere cosa è accaduto ma nel frattempo abbiamo attivato i servizi sociali”.


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