Clemente Marzullo, al centro. Foto: profilo Facebook
La morte di un cittadino italiano in Colombia scuote profondamente la comunità di Acerra. Un uomo di 47 anni, che da tempo viveva nel Paese sudamericano, è stato assassinato a Calì in circostanze che restano ancora difficili da delineare. Le informazioni arrivate dall’estero sono frammentarie, ma confermano che si è trattato di un agguato mirato, compiuto martedì scorso.
Le autorità colombiane hanno diffuso la notizia subito dopo l’accaduto, facendo rapidamente giungere l’eco anche in Italia. Secondo i primi riscontri, la vittima sarebbe stata colpita mortalmente nel corso di quella che appare come una vera e propria esecuzione, senza alcun segnale di conflitto precedente o tentativo di rapina.
I primi dettagli emersi parlano di due sicari arrivati in sella a una moto che avrebbero aperto il fuoco contro il 47enne nel quartiere El Limonar di Calì. La dinamica è apparsa immediatamente chiara: un’azione fulminea, pianificata e portata a termine senza lasciare possibilità di fuga.
Il movente, invece, rimane del tutto sconosciuto. Chi indaga non esclude alcuna pista, ma al momento non emergono collegamenti evidenti che possano spiegare i motivi dietro un gesto tanto violento.
L’uomo viveva in Colombia da molti anni e aveva proseguito lì l’attività che lo aveva accompagnato per tutta la vita: la vendita di abbigliamento. Nel Paese sudamericano si era ricostruito una quotidianità stabile e aveva formato una famiglia, pur mantenendo legami profondi con le proprie radici.
Ad Acerra, dove era cresciuto, lascia la madre e una sorella. Proveniva da una famiglia storicamente legata al commercio di camicie e articoli in pelle, un mestiere appreso dal padre e portato avanti anche dopo il trasferimento all’estero.
Dopo la notizia, i familiari in Italia hanno presentato denuncia presso la stazione dei carabinieri di Acerra, dando il via alla procedura per il coinvolgimento delle autorità italiane. L’indagine è ora nelle mani della procura di Roma, competente per i casi che riguardano cittadini italiani uccisi all’estero. La Questura di Napoli ha confermato l’omicidio e l’intervento delle forze dell’ordine colombiane, che proseguono le verifiche sul territorio.