Bagnoli, aggressione a postazione del 118: testate e minacce all’autista

Foto Facebook-Nessuno Tocchi Ippocrate

Il 2020 sembra non essere cominciato per nulla bene in termini di aggressioni al personale sanitario. Stando all’associazione “Nessuno Tocchi Ippocrate”, siamo già al caso n.14 quest’anno. Nella serata di lunedì 20 gennaio si è registrata un’aggressione alla postazione 118 di Bagnoli, con testate, insulti e minacce.

Questo il racconto dell’equipaggio, pubblicato dalla Pagina Facebook “Nessuno Tocchi Ippocrate”:

Ieri sera siamo stati allertati alle ore 19:40 circa per un codice verde: epigastalgia da 2 giorni in Via San Giacomo dei Capri. Il paziente, in precedenza, era già andato in pronto soccorso. Ci siamo recati sul posto e il paziente voleva un’iniezione. Spiegandogli che non possiamo somministrare farmaci in quanto siamo una postazione INDIA, ci dice di voler andare in ospedale e la centrale ci dà come destinazione Loreto mare”.

E qui si apre uno scenario tristemente comune alle vicende di questo tipo: “Il paziente allora comincia a dare in escandescenze dando calci e pugni contro il portellone dell’ambulanza, scende, afferra l’autista, gli dà una testata e lo minaccia per andare al Cardarelli. Sale nel vano sanitario, si rifiuta di stendersi o sedersi continua a minacciarci.

E non solo. Una volta arrivato al pronto soccorso, il paziente “continua ad offendere tutti perché ci era già stato due giorni prima, e non è contento del trattamento ricevuto e del tempo di attesa”. L’aggressione alla postazione del 118, insomma, non si è conclusa con la violenza all’autista: oltre al danno è sopraggiunta la beffa.

Dopo questa ennesima violenza al personale sanitario, non sorprende la recente decisione dell’ASL di installare telecamere sulle ambulanze. “È inutile citare ogni singolo episodio che ha portato questa ASL alla ribalta delle cronache”, ha affermato a questo proposito il direttore della ASL Napoli 1 Ciro Verdoliva.

Dietro ogni episodio c’è una mancanza di cultura della legalità, di rispetto dell’altro e delle più elementari regole del vivere comune. Gli episodi ai quali assistiamo sono demoralizzanti, ma ci devono far capire quanto grandi siano i traguardi che abbiamo raggiunto”.

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