Borrelli attacca Salvini: “Dice sciocchezze. No a nuovi inceneritori”

Hanno fatto discutere alquanto le parole di Matteo Salvini, sull’introduzione di nuovi inceneritori in Campania. Il tutto, secondo le parole del Ministro degli Interni, dovrebbe servire a diminuire il fenomeno dei roghi e dello sversamento illecito di rifiuti speciali. Parliamo di uno degli obiettivi principe della campagna di Salvini, quello volto proprio allo scongiurare gli illeciti della Terra dei Fuochi.

Il Consigliere Regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, ha duramente criticato le parole del Ministro. “Il ministro Matteo Salvini, sulla ‘Terra dei fuochi’, ha detto una sciocchezza. Per il segretario della Lega servono più inceneritori per risolvere il problema: sbagliato! Quelli che i criminali danno alle fiamme sono soprattutto rifiuti speciali, tossici, industriali”.

“Nuovi inceneritori non servirebbero a risolvere questo problema – ha affermato Borreli – Il fenomeno va affrontato con tutte le nostre forze, con intelligenza e strategia. In primis con una dura repressione contro i delinquenti che bruciano questi rifiuti o addirittura gli impianti. Perché il Ministro Salvini è così restio a impegnare nuovi uomini e mezzi contro la camorra e la criminalità? Aspettiamo i rinforzi promessi da tempo ma senza nessuna significativa novità “.

Siamo pienamente d’accordo con il ministro Sergio Costa: per ridurre i roghi tossici e gli sversamenti, per sbattere in galera questi delinquenti, servono più controlli e più uomini sul territorio. E questo è compito di Salvini. Abbiamo bisogno di una maggiore sicurezza – continua Borrelli – di una presenza costante di forze dell’ordine sul territorio che fungano da deterrente. Con gli inceneritori non si va da nessuna parte, sarebbe come utilizzare un’aspirina per curare un tumore”.

Insomma, le parole di Salvini (come sempre) hanno suscitato non poche polemiche. In modo particolare, gli esponenti della sinistra italiana non hanno accolto bene la dichirazaione del ministro, apprezzando però quelle di Sergio Costa. Come siamo abituati a vedere, il Paese (insieme al suo establishment) sembra esser più diviso che mai.

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