Anche Castellammare diventa “plastic free”: addio alla plastica nei negozi


Dopo l’ordinanza del sindaco De Magistris, recante disposizioni circa il lungomare liberato “plastic free” anche il comune di Castellammare di Stabia aderisce all’iniziativa e diventa interamente “plastic free”.

Così l’ordinanza vieta l’impiego della plastica monouso da parte degli esercizi commerciali stabiesi a partire dal 1° luglio 2019: le attività commerciali, artigianali e di somministrazione di vivande, non potranno distribuire ai clienti posate, piatti, cannucce di plastica, contenitori e sacchetti monouso per la spesa in materiale non biodegradabile.

Il divieto imposto – spiega il sindaco Gaetano Cimminorientra nel percorso mirato ad assicurare la minimizzazione dei rifiuti, l’incremento della raccolta differenziata e la riduzione delle conseguenze nocive in termini di impatto ambientale“.

Per le attività commerciali inizia il countdown, che durerà poco più di due mesi, per adeguarsi ai parametri della campagna, pena, sanzioni che varano dai 25 ai 500 euro. Indispensabile sarà l’impiego di sacchetti biodegradabili che consentirà di ridurre di gran lunga le emissioni di CO2 e i problemi correlati al loro smaltimento.

Il primo cittadino Cimmino ha accolto con grande entusiasmo la campagna promossa dal Ministero dell’Ambiente: “Un’iniziativa che consente di metterci al passo con la strategia dell’Unione Europea, rispetto alla quale siamo al lavoro già da alcune settimane, ben prima delle richieste, lecite e responsabili, pervenute da altre forze politiche. Con questa iniziativa avremo la possibilità di rendere più agevole e più economico lo smaltimento dei rifiuti e di sensibilizzare la popolazione all’introduzione di sistemi integrati per favorire il massimo recupero di energia e risorse, educando tutti al rispetto dell’ambiente, al senso civico e alla prevenzione“.

Un’operazione che piano piano ci si augura riesca a sensibilizzare non solo le autorità dei nostri Comuni ma sia tale da avvicinare anche l’intera popolazione a quelle che sono esigenze che ormai  accomunano l’intero globo.

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