Ercolano è gemellata con Xi’An, città dell’esercito di terracotta. In dono una statua

Statua cinese esercito terracotta xi'anErcolano – Arriva il gemellaggio tra Ercolano e Xi’An, metropoli che in passato è stata una delle 4 grandi capitali della Cina, che come la città vesuviana vanta un incredibile patrimonio archeologico. Si tratta, infatti, di una città che contiene diverse meraviglie, tra cui il celebre esercito di terracotta che si trova nella tomba dell’imperatore Qin Shi Huang. Al pari degli Scavi di Ercolano, l’esercito di terracotta e patrimonio dell’UNESCO.

È stata scoperta oggi nel Palazzo di Città una statua raffigurante un antico dignitario dell’esercito cinese proveniente da Xi’An, una delle metropoli più popolose della Cina. La statua, donata dal Governatore della Provincia dello Shaanxi al sindaco di Ercolano Ciro Buonajuto,è stata posizionata all’ingresso della Villa Comunale del Municipio. Assieme al primo cittadino ed al presidente del Consiglio comunale Luigi Simeone, hanno preso parte alla cerimonia il presidente dell’Accademia Ercolanese Aniello De Rosa, promotore dell’iniziativa, il dirigente del Centro Italiano Ricerche Aerospaziali Carlo Russo, una rappresentanza di studenti dell’istituto superiore “Tilgher” e un centinaio di bambini delle scuole elementari cittadini.

statua cinese 2

«Sono grato al Governatore dello Shaanxi ed ai rappresentanti dell’Amministrazione di Xi’An per il dono ricevuto e che testimonia il rapporto di amicizia tra due città dall’inestimabile patrimonio archeologico. Siamo al lavoro per perfezionare le pratiche affinché il nostro diventi un gemellaggio vero e proprio per unire due luoghi del mondo così lontani geograficamente, ma entrambi fondati su civiltà millenarie», così il sindaco di Ercolano Ciro Buonajuto.

«Il nostro intento è portare avanti un rapporto di amicizia fondato sulla cultura e a favore della cultura – dice il presidente dell’Accademia Ercolanese, Aniello De Rosa – Con il Cira e l’Agenzia governativa aerospaziale cinese, infatti, si stanno elaborando nuovi strumenti per salvaguardare il patrimonio archeologico con innovazioni tecnologiche».

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