Napoli e provincia paralizzate dal maltempo: strade come fiumi, cadono gli alberi

Napoli e provincia paralizzate dal maltempo. È bastata una giornata di temporali a trasformare le strade in fiumi, a far cadere gli alberi e creare disagi diffusi su tutto il territorio. I cambiamenti climatici, che sono responsabili di fenomeni meteorologici sempre più intensi e violenti, stanno mettendo ancora di più in luce le criticità. Abusivismo edilizio, strade costruite senza criterio, cattiva gestione del verde, assenza di manutenzione di fognature e caditoie già in passato hanno creato – ovviamente – dei problemi, che oggi si manifestano sempre con maggiore ferocia.

Da Posillipo a Soccavo, da Fuorigrotta a Pianura passando per il centro storico, la città di Napoli non riesce a contenere la furia del maltempo. Gli effetti si vedono già pochi minuti dopo l’inizio dei temporali, a dimostrazione della fragilità un territorio che continua a non essere curato e che come risposta riceve soltanto la chiusura di parchi e scuole, giusto per curare il sintomo e non la malattia.

Stesso discorso vale per città come Gragnano o Castellammare di Stabia, sommerse dall’acqua, ma anche le cittadine della zona flegrea. Il resto della regione non se la passa meglio: Salerno è stata letteralmente flagellata e sul lungomare sono crollati degli alberi; ore drammatiche anche a Sarno, San Marzano, Nocera Inferiore e Nocera Superiore. Stesso discorso per l’avellinese.

La giornata di ieri è stata parecchio impegnativa, dunque, per la Protezione Civile regionale che ha supportato i Vigili del Fuoco dei diversi comuni. La loro professionalità e il loro coraggio hanno nuovamente fatto la differenza e messo una pezza a una politica che, dal livello locale a quello nazionale, non è in grado di far nulla se non stare a guardare e sperare che non ci scappi il morto.

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