Passeggeri a rischio nella metro di Napoli: allarme polveri sottili. Non si bonifica dal 2011

La metro di Napoli sembra inquinatissima e i passeggeri, ora, sono a rischio. L’ultima bonifica dalle polveri sottili è stata effettuata da Anm nel lontano 2011. 

Si ipotizza che quasi certamente l’aria sotto le gallerie delle banchine della Linea 1 della metro di Napoli sia inquinata da Pm 10 e Pm 2,5. Antonio Aiello, sindacalista della Uil ha proclamato uno sciopero che si terrà il 29 novembre 2019. Altresì, sembra che i rilievi effettuati da Anm siano limitati alla cabina del macchinista, una stanza chiusa con un sistema di aria condizionata e filtri. Invece, sui vagoni non sono previste verifiche. Vagoni frequentati da 150.000 passeggeri.

“Il tema della mancata rimozione delle polveri – dichiara Aiello al Corriere del Mezzogiorno – è stato sollevato da noi, dalla Cgil, dalla Cisl e dalla Ugl a gennaio. Anm garantì che avrebbe provveduto a bandire la gara per la bonifica, ma non lo fece. Siamo tornati alla carica a luglio e l’azienda disse che in attesa della gara europea avrebbe dato incarico alla ditta che si occupa della pulizia ordinaria. Salvo ammettere poi, nell’ultimo incontro in Prefettura, che l’impresa non è attrezzata. Ieri finalmente è stato firmato il bando per appaltare l’intervento. A noi, però, non basta. Per lo svolgimento della procedura occorreranno mesi e la pulizia non partirà prima della primavera. Sarebbe più sensato, per tutelare la salute di tutti, un provvedimento d’urgenza che consenta di incaricare subito una qualunque delle poche ditte che hanno i macchinari idonei”, conclude il sindacalista della Uil.

Invece, poi, c’è chi dice che la Uil commetta errori, peccando di allarmismo. Vincenzo Orazzo, ingegnere e responsabile per Anm della Linea 1, replica che “ora c’è la gara e potrebbe essere appaltata anche prima di Natale, nessuno ha mai corso o corre pericoli per la salute”. Alla domanda sul perchè Anm dal 2011 ad oggi ha trascurato le pulizia, Orazzo risponde che ci sono state “problematiche economiche. L’appalto richiede un investimento di circa mezzo milione e acquistare la motrice e gli altri macchinari indispensabili costa 4 milioni. Veniamo da un concordato fallimentare. Comunque ora ci siamo”, spiega l’ingegnere della Linea 1. Pare, infatti, che la motrice lavorerà di notte, comprendo circa 40 metri a turno. Sarà vero?

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