Emilio Fede: “Sono terrorizzato che si possa prendere un essere umano e arrestarlo in quel modo”

L’arresto di Emilio Fede rappresenta una delle notizie più discusse del momento. A poche ore dall’accaduto, sono arrivate anche le prime dichiarazioni del diretto interessato, rilasciate all’Adnkronos.

Queste le sue parole: “Il mio arresto? Una cosa terrorizzante. Compivo gli anni e da Milano, con i domiciliari finiti, sono partito per trascorrere due giorni con mia moglie. Siamo andati al ristorante io e lei, a mangiare una pizza. Lì sono arrivati i carabinieri notificandomi gli arresti per il reato di evasione”.

Come già noto, i carabinieri sono piombati nel locale di Via Partenope, a Napoli, dove l’ex direttore del tg4 stava cenando insieme a sua moglie, in occasione del suo 89esimo compleanno. Gli hanno intimato di raggiungere immediatamente l’albergo e non uscire fino a nuova comunicazione da parte del giudice.

“Mi viene contestato di essere partito da Milano quando non c’era ancora la firma sui servizi sociali. Sono stato accompagnato in albergo e ora non posso nemmeno affacciarmi alla finestra. Io sono claustrofobico, sono stato operato alle vertebre e non posso camminare da solo. Devo essere accompagnato e con il bastone”.

E sulle dinamiche dell’arresto, ha detto: “È accaduto davanti a tutti. Sono terrorizzato che si possa prendere un essere umano, non Emilio Fede, e arrestarlo così”.

Stando alle prime ricostruzioni, il giornalista avrebbe lasciato la sua abitazione di Milano, dopo averlo comunicato ai carabinieri di Sagrate. Tuttavia, l’autorizzazione del giudice del tribunale di sorveglianza milanese era ancora in attesa. Di qui è scattato l’arresto nei confronti di Emilio Fede.

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