Napoli, un murales per omaggiare Troisi e De Filippo: “La sincerità è un’eccezione e loro ne sono i maestri”

Sta prendendo forma il murales del Rione Sanità e presto saranno ben riconoscibili i volti di Eduardo De Filippo e Massimo Troisi. Omaggio dell’artista, Antonio Cotecchia, che li definisce “maestri di sincerità”.

L’intera opera è un omaggio a questa grande virtù, così come racconta l’autore: “In un mondo sempre più globalizzato, che va verso un appiattimento delle emozioni, costringendoci a non essere veri e tutti uguali, la sincerità è un’eccezione. Io ho voluto elevarla e rappresentarla in questa grande allegoria.”

“In quest’omaggio alla sincerità ho voluto onorare coloro che me l’hanno insegnata: De Filippo e Troisi. Nel murales, infatti, si possono cogliere momenti di vita quotidiana che già Eduardo raccontava e che, per fortuna, ritrovo ancora oggi tra i vicoli e le strade di Napoli.”

Tra questi spiccano: ‘o fatto, ‘a malafemmina, na preghiera a Dio, e’malelingue, l’ammore, ‘o panaro e na canzone.  Passando all’altro grande pilastro della comicità italiana, dice: “Si possono cogliere momenti di ironico amore, o riflessioni empiriche, poeticamente raccontate nei film di Massimo Troisi.”

L’allegoria è resa tra i palchetti e i loggioni di un teatro, come a voler sottolineare l’unicità del quotidiano che trascende, diventando opera d’arte. Spiccano al centro dell’opera due pulcinella, punto di connessione tra realtà e rappresentazione teatrale. Il pulcinella di De Filippo porge la sua maschera a quello di Troisi: segno del passaggio di una cultura che va custodita.

Un murales che ha trasformato un muro spoglio del Rione Sanità in una vera e propria opera d’arte, grazie all’ingegno e alla creatività di Cotecchia.

L’ARTISTA

Antonio Cotecchia Cotè è un artista di origine salernitana. Ha studiato arte, comunicazione, progettazione e design digitale. Da anni lavora come artista e consulente creativo per varie agenzie di comunicazione.

Egli considera interessante qualsiasi campo che gli permetta di esprimere e sperimentare nuovi stili artistici. Il suo è particolarmente improntato al Pop, Street, Espressionismo, Cubismo e Futurismo. Tra le espressioni dei molteplici personaggi rappresentati e gli incastri delle figure che si intrecciano, ogni sua composizione diventa un racconto.

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