Napoli, Pascale all’avanguardia: scoperto mix di farmaci per la cura del tumore alla prostata

Pascale ricerca mondiale
Foto pagina Facebook Istituto Nazionale Tumori IRCCS “Fondazione G. Pascale”

Nuova scoperta al Pascale per la cura dei tumori alla prostata. Sembrerebbe che due farmaci generici, utilizzati per combattere il colesterolo e l’epilessia, combinati con un antitumorale, producano benefici ai pazienti affetti da carcinoma alla prostata.

Lo studio, condotto dal gruppo di ricerca del polo oncologico, guidato da Alfredo Budillon, è stato pubblicato sulla prestigiosa rivista “Journal of Experimental & Clinical Cancer Research”. A capo di tale analisi c’è la ricercatrice Federica Iannelli, oltre al dirigente biologo Francesca Bruzzese, ma tanti sono i giovani ricercatori coinvolti tra le sedi di Napoli e Mercogliano.

Gli esperti hanno convalidato l’efficacia della combinazione acido valproico/simvastatina nel produrre il blocco dell’oncogene YAP, proteina alla base della sopravvivenza delle cellule tumorali staminali dei tumori prostatici e non solo.

Il prossimo step sarà quello di avviare uno studio sugli effetti di tale mix in pazienti con carcinoma prostatico metastasico. Dunque, la nuova scoperta avviata dal Pascale, potrebbe rivoluzionare il trattamento dei tumori alla prostata.

“Nonostante l’avvento del Coronavirus, l’istituto non si è fermato. Con l’assistenza sono proseguite anche attività di ricerca. Mi piace sottolineare come questo studio, così come molti pubblicati negli ultimi mesi, hanno visto protagonisti i nostri giovani ricercatori che proprio a inizio anno abbiamo stabilizzato” – commenta il direttore Attilio Bianchi.

Intanto, il Pascale continua ad affermarsi come punto di riferimento per la lotta al Coronavirus. Proprio ha dato il via all’evento mondiale in cui ricercatori nazionali e internazionali si confronteranno sui temi salienti della pandemia.

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