Il cuore grande di Napoli: tablet e PC gratis ai bambini per permettergli di studiare

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Con l’emergenza coronavirus e l’obbligo di passare alla didattica a distanza è emerso un grande problema per molti bambini e ragazzi, quello di non avere un dispositivo idoneo per seguire le lezioni e studiare da casa. La situazione è ancora più critica al Sud, dove le famiglie in condizioni economiche complicate sono notoriamente più numerose rispetto al resto d’Italia. La città di Napoli non fa eccezione, ma è proprio grazie ai napoletani che molti alunni possono continuare a studiare: tante sono le iniziative dedicate a questi ultimi, tra cui quella dell’associazione Sii Turista Della Tua Città che sta raccogliendo tablet e PC da consegnare a chi ne ha bisogno e non può permettersi un dispositivo nuovo.

Tablet e PC gratis per i bambini: come contribuire

Il progetto già è partito e sin da subito ha raccolto adesioni da parte dei cittadini, entusiasti di donare quel PC o quel tablet funzionante ma inutilizzato. Chi vuole dare il proprio contributo può contattare i volontari inviando un messaggio su Facebook o su Instagram, in modo tale da accordarsi per la consegna.

Tutti i dispositivi saranno consegnati a delle realtà attive sul territorio, le quali già lavorano da tempo a contatto con le famiglie bisognose. Non vi è dunque il rischio che vengano regalati a chi afferma di essere in difficoltà economica, ma non lo è. I volontari sono, ad ogni modo, a disposizione per rispondere a eventuali interrogativi.

Il Natale è bello per tutti perché si ricevono regali, doni, attenzioni, affetti e qualche volta soldini! Che Natale sarebbe per voi se non ricevereste nemmeno un regalo? Le persone hanno il potere di aiutare il prossimo, hanno la forza di poter cambiare in positivo la vita di un’altra persona! Stiamo raccogliendo pc e tablet per le famiglie che ne hanno bisogno, famiglie che non hanno la stessa nostra forza economica, qualcuno direbbe la stessa fortuna. Ci sono in questo momento bambini che non hanno la possibilità di seguire la didattica a distanza perché non hanno né strumenti, né connessione! Chi ha di più è giusto che condivida con chi ha di meno, anche perché una delle cose più belle e potenti che si possano fare è fare del bene!

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