Video. Napoli, una città martire: la più bombardata d’Italia

Napoli bombardata

Napoli è stata la città italiana più bombardata durante il secondo conflitto mondiale e quella che ha subito il maggior numero di danni. Porto principale verso l’Africa e capolinea delle rotte marittime verso la Libia, Napoli e periferia ospitavano industrie di interesse strategico, come il silurificio di Baia, le officine Avio di Pomigliano, i Cantieri Navali, le industrie della zona di Poggioreale, l’ILVA di Bagnoli, solo per citarne alcune. Furono sganciate ben 24.000 bombe in 130 incursioni che provocarono 22.000 morti e distrussero 252.000 vani, cioè il quaranta per cento del patrimonio abitativo della città.

Quante volte abbiamo letto queste notizie sui libri di storia? Quante volte abbiamo ascoltato i racconti dai nostri nonni? Eppure vedere le immagini, le foto, i video d’epoca fa rabbrividire! Una città diversa da come siamo abituata a vederla oggi, quasi completamente rasa al suolo. Una città martire.

Il video pubblicato su Youtube, che mostra un cinegiornale dell’agosto del 1943, racconta in pochi minuti i danni provocati dai bombardamenti del nemico sul Monastero e la chiesa di Santa Chiara. Il 96esimo bombardamento in città provocò la distruzione quasi totale dell’edificio costruito nel 1300 e del chiostro annesso al monastero. Il tetto della chiesa completamente crollato, gli affreschi cancellati per sempre, il fumo che ancora fuoriesce dall’edificio dopo la caduta delle bombe.

Santa Chiara
La Chiesa di Santa Chiara dopo il bombardamento

Il cinegiornale mostra gli altri significativi danni che portò il bombardamento di quel giorno e che distrusse anche la Chiesa di Santa Lucia, di cui si salvò solo la campana del campanile crollato e Palazzo Reale, contro il quale il nemico si accanì in particolar modo come dimostra la conta dei danni subiti. Persino una delle torri del Maschio Angioino, che fino ad allora aveva resistito ai secoli e alle numerose battaglie che si sono susseguite durante la sua storia, mostra una lunga e profonda ferita.

Un video storico che mostrando una città fantasma e profondamente ferita, lascia una tristezza immane, ma che sottolinea lo spirito dei napoletani che hanno saputo rialzarsi e ricostruire una città, forse, ancor più bella di prima.

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