CR7 alla Juventus, il tam tam sui social: “Il campionato è già finito”

Cristiano RonaldoSembrava una follia. Una di quelle notizie da fantamercato che riscaldano i cuori dei tifosi per qualche giorno per poi svanire improvvisamente come scoppia una bolla di sapone. E invece la Juventus mette a segno il colpo ad effetto riportando dopo anni di oscurità una stella del calcio internazionale nel campionato di Serie A.

Il più forte giocatore attualmente in circolazione approda a Torino, proprio lui che l’ha castigata per ben due volte in Champions League. E per assecondare l’ossessione europea che il club di Agnelli lo ha voluto fortemente, perché vincere in Italia da quelle parti appare la normalità.

Un acquisto roboante che ha scatenato i commenti di mezza Italia, di quella anti juventina. Il tam tam sui social sembra porre una pietra tombale sull’esito del prossimo campionato. CR7 allarga la forbice tra la Juventus e le altre che da 7 anni provano senza successo ad interrompere un dominio. “Il campionato è già finito“, “giochiamo per il secondo posto“. Frasi di questo tipo si rincorrono tra loro anche tra gli addetti ai lavori.

Da un lato c’è da consolarsi per un acquisto che consegna al mondo un campionato con maggiore appeal, dall’altro la sensazione che quei commenti possano rivelarsi molto vicini alla realtà.

Dietro la Juventus di Cristiano Ronaldo esistono progetti tecnici validi come quello del Napoli che contribuisce con Carlo Ancelotti a restituire fascino e considerazione internazionale alla Serie A, poi c’è la Roma e l’Inter. Ma tutte appaiono lontane da una forza economica che ieri, con l’ufficialità di CR7, ha mostrato al mondo intero una potenza insostenibile per gli altri club italiani.

Il Napoli percorre la sua strada, affidandosi ad un progetto tecnico che in queste stagioni l’ha portata a toccare il sogno scudetto. Pensare di ingaggiare una sfida con i bianconeri a suon di milioni appare impossibile, troppo è il divario economico tra le due società. Occorre confidare nelle scelte sagge dei vertici, dal presidente al tecnico Ancelotti passando per Giuntoli.

La guerra con la Juventus va affrontata sulle idee e non sui milioni.