San Valentino, lo psicologo: “Per molti non è una gioia, è destabilizzante”

Domani si festeggia San Valentino, il giorno degli innamorati per antonomasia. Una festa diventata con gli anni molto consumistica e poco sentita per quello che rappresenta. Nonostante questo, continua ad essere un appuntamento molto atteso da chi è innamorato e ricambiato. Eppure, per molti, il giorno di San Valentino non è una gioia, ma anzi è “destabilizzante”.

A spiegarlo è lo psicologo Diego De Luca: “La ragione del malessere che diverse persone sentono con l’approssimarsi di San Valentino è legata ad una vera e propria sindrome, la filofobia. Si tratta dell’angoscia che alcuni provano all’idea di innamorarsi e intraprendere una relazione duratura. Nasce come condizione emotiva che può sfociare in una vera e propria patologia fobica che può portare a notevoli difficoltà a costruire relazioni sane, durature e progettuali”.

Questo malessere di cui parla l’esperto può trasformarsi in una sindrome ansiosa e causare attacchi di panico e nervosismo generalizzato, oltre che alienazione dall’altro e dal mondo esterno.

Tutto questo è dovuto, appunto, alla paura di innamorarsi e perdere il controllo delle proprie emozioni, paura di sentirsi vulnerabili e in un certo senso di dipendere da un’altra persona.

Tutte queste sensazioni, ovviamente, sono amplificate in una giornata come quella di San Valentino, dove tutto sprigiona amore (negozi, pubblicità, conoscenze) e diventa quindi impossibile rinchiudersi nel proprio “rifugio”.

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