Marco Bellinazzo presenta il nuovo libro e critica ADL: “E’ interessato solo a fare plusvalenza”

Torre Annunziata – Marco Bellinazzo, giornalista de Il Sole 24 Ore, al Nettuno Lounge Beach ha presentato in anteprima nazionale il suo nuovo libro incentrato sul mondo del pallone: “La fine del calcio italiano, perchè siamo fuori dai mondiali e come possiamo tornarci da protagonisti”.

Un libro dalle sfumature critiche e che apre ampi spazi di riflessione su tutto quello che nel mondo del calcio è ormai andato perduto e che lentamente sta depauperando uno degli sport più belli al mondo. Durante la presentazione, in anteprima nazionale, alcuni giornalisti presenti in sala hanno potuto interagire direttamente con l’autore, con domande specifiche su quelli che sono da sempre i temi più scottanti e polemici che in maniera diretta e indiretta stanno causando la fine del vero calcio.

Dalla disastrosa situazione degli stadi italiani, in cui non solo mancano gli investimenti ma anche la celerità nel concretizzare progetti originali e all’ avanguardia che diventano vecchi a causa di una scarsa politica infrastrutturale. E per semplificare il suo concetto riporta il caso dello Juventus Stadium, forse uno degli stadi più belli in Italia ma realizzato su un progetto vecchio almeno di 10 anni prima.

Per non parlare della carenza di servizi in queste arene del calcio che richiamano sempre meno spettatori, riducendo drasticamente gli introiti. La poca fiducia nel settore giovanile nel quale non si investe più, nè viene seguito adeguatamente. E inerente a questo tema il giornalista racconta che negli anni 90’ venne stabilita una norma che permetteva ai club di investire il 10% degli utili nei vivai. Una idea positiva, ma che è diventata solo un diversivo per scaricare le perdite societarie.  Anche le stesse società che stanno assumendo sempre più l fisionomia di società per azioni rispecchiandosi solo ed esclusivamente nei soldi e nel guadagno.

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Non sono mancate alcune considerazioni al vetriolo sulla squadra azzurra, in particolare in riferimento alla gestione dirigenziale,  in cui il giornalista ha sottolineato le cose che dovrebbero cambiare: “Il Napoli ha fatto bene ad Aurelio De Laurentiis e viceversa. De Laurentiis ha investito tanto nel Napoli. Ma non è interessato a fare centri sportivi, preferisce comprare i giocatori e fare plusvalenza e rivenderli. Inoltre ha detto una cosa gravissima il presidente, e cioè che nel 2018 il Napoli perderà 15 milioni, incassare 150 milioni di fatturato strutturale da circa sette anni è gravissimo. E’ importante far crescere il fatturato, altrimenti il Napoli è solo un bel giocattolo che presto si romperà e sarà da rivendere”.

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