Elena Ferrante: “Non rivelerò la mia identità, è un patto fatto 27 anni fa”

Torna a parlare Elena Ferrante, l’autrice del best seller l’amica geniale. In un’intervista rilasciata via mail ad Angelo Carotenuto del Venerdì di Repubblica, Elena ha parlato di vari argomenti. Il suo libro ha già venduto più di 10 milioni di copie in 40 Paesi, ed è anche molto amato da Hillary Clinton. Il prossimo novembre, infatti, il libro sarà catapultato sullo schermo con una serie tv in otto episodi su Raiuno e TimVision. L’anteprima alla mostra del Cinema di Venezia riscosse un successo incredibile.

La Ferrante ha sottolineato come “grazie a un certo tipo di lettura – quella degli sceneggiatori, quella del regista – il romanzo passa dalla pagina allo schermo e nel corso di questo movimento perde la veste letteraria, si denuda. È questa nudità che mi confonde e insieme mi incuriosisce.” C’è tanta Napoli nel suo libro, diversi infatti sono i luoghi che l’hanno ispirata.

L’autrice ha poi raccontato i suoi continui contatti con il regista Saverio Costanzo, a cui ha inviato lunghe note relative alle varie stesure di soggetti e sceneggiature, definendola “Un’esperienza positiva”. Elena Ferrante ha evidenziato poi un’esclusione su un futuro cambio ruolo, escludendolo categoricamente: “Comunque non si è trattato di un lavoro vero e proprio di sceneggiatura, non ne avrei avuta la competenza. Ho discusso piuttosto i testi scritti da Costanzo e dai suoi collaboratori intervenendo con proposte mie lì dove mi sembrava necessario.”

Infine, il tema più scottante, quello sull’identità nascosta. Elena Ferrante ha affermato che non rivelerà mai la sua identità: “Chi legge i miei libri li legge, ora più di prima, sapendo che ogni mia possibile fisionomia è affidata alla scrittura. È un patto sancito ventisette anni fa e non intendo violarlo.”

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