Max Bastoni, consigliere leghista: “A Torre del Greco contro Salvini ha sfilato la camorra”


Ieri Matteo Salvini è stato a Torre del Greco dove è stata accolto da insulti e qualche lancio di pomodori. Il leader della Lega non è riuscito a parlare ed è andato via poco dopo. Qualcuno però ha deciso di strumentalizzare quella contestazione usando le solite generalizzazioni che vedono i campani essere dei camorristi.

Si tratta del consigliere leghista della Regione Lombardia Max Bastoni che sul suo profilo Facebook ha scritto:

“Contestazione ben organizzata a Torre del Greco contro Matteo Salvini, nella terra dei clan Falanga e Ascione-Papale dove il M5S ha fatto il pieno di voti alle ultime europee. Dove nel 2019 grazie a Salvini Ministro dell’Interno è stata sgominata una associazione a delinquere finalizzata alla corruzione elettorale. La Camorra evidentemente non dimentica”. 

Contestazione ben organizzata a Torre del Greco contro Matteo Salvini, nella terra dei clan Falanga e Ascione-Papale…

Pubblicato da Max Bastoni su Venerdì 11 settembre 2020

In un commento a un utente poi spiega:

“A Torre del Greco insulti e Salvini deve far saltare comizio. La Camorra si ricorda bene la sua attività da Ministro degli Interni e si vede nella piazza: pochi quelli dei centri sociali, ma come si nota dai video per la gran parte persone apparentemente normali, anche anziani. Armati di fischietti e cori al grido di “razzista”. A Torre del Greco, seppur fortemente depotenziata proprio nel biennio 2018/2019, è tuttora presente la famiglia FALANGA. Sul territorio sono anche operativi, nella vendita di stupefacenti e nelle estorsioni, gruppi emergenti e elementi contigui al sodalizio ASCIONE-PAPALE. A Torre del Greco, predomina ancora il Movimento 5 Stelle, vincitore assoluto alle ultime europee 2019. Sempre nel 2019 a Torre del Greco 14 arresti per associazione per delinquere in un sistema di corruzione elettorale diffusa”. 

Poi specifica:

“Io non insulto una città dove vivono elettori di Salvini. Le pagliacciate ben organizzate (rare in Campania) sollecitano le certezze. A Torre del Greco gli arresti proprio per corruzione elettorale insieme ad una spirale costante di crimini dimostrano solo che di spontaneo (tranne pochi di sinistra) non c’è nulla. A Napoli, guarda caso, l’accoglienza a Salvini è stata ben diversa”. 

Ma dopo rincara la dose contro Torre del Greco:

“Dovrebbe preoccuparsi degli appalti della camorra a Torre del Greco. Raccolta dei rifiuti solidi urbani e il recupero di un edificio del Comune, l’ex pescheria borbonica da adibire a comando di polizia municipale. Sono due degli appalti pubblici al centro di una indagine dei carabinieri che ha portato nel giugno scorso all’esecuzione di una misura cautelare a carico di 7 indagati per concorso esterno in associazione a delinquere di stampo mafioso e concorso in estorsione, con l’aggravante di averle commesse per finalità mafiose, avvalendosi della forza di intimidazione del clan. Ma ovviamente il problema è Salvini. Quelli che hanno manifestato contro Matteo quando arrestavano quelli dei clan dove stavano coi fischietti?”. 

Peccato che anche a Napoli Matteo Salvini sia stato contestato. In questo caso, secondo il leader della Lega, ad andargli contro erano i ‘drogati’ dei centri sociali:

“Lo dico anche a voi, la droga fa male, meglio il vino”.  

 

 

 


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