Il miglior oncologo si trova a Napoli: Ascierto è al primo posto della classifica mondiale
Lug 08, 2025 - Veronica Ronza
Paolo Ascierto
Napoli ancora una volta conquista la vetta mondiale nell’ambito della lotta ai tumori: il direttore dell’Unità di Oncologio Melanoma, Immunoterapia Oncologica e Terapie Innovative dell’Istituto Tumori “Pascale”, Paolo Ascierto, è stato nominato primo oncologo al mondo per la cura del melanoma. A certificarlo è la classifica stilata dal sito statunitense Expertscape, che lo colloca al primo posto su oltre 65 mila esperti internazionali.
Ascierto primo oncologo al mondo per la cura del melanoma
Ascierto si è distinto per la sua intuizione nella battaglia contro il covid e da anni rappresenta un punto di riferimento nella ricerca e cura dei tumori. Già inserito nella classifica degli scienziati più influenti al mondo, incoronati dall’H-index di Scopus, il prestigioso database mondiale, e primo esperto in immunologia per la Stantford University, l’oncologo del polo partenopeo ha ottenuto un altro prestigioso riconoscimento.
Stavolta, a riconoscerlo come maggiore esperto nel campo della battaglia contro il melanoma, un particolare ed insidioso tumore della pelle, è Expertscape, un’affermata piattaforma scientifica che aiuta gli utenti a trovare i medici più preparati e competenti in ogni campo.
“Il prof. Paolo Ascierto è stato riconosciuto miglior oncologo al mondo nella lotta al melanoma. Una notizia che ci riempie di orgoglio. Per Napoli, per la Campania, per l’Italia intera. La sua competenza, la sua umanità, la sua dedizione instancabile, sono il simbolo più alto di ciò che può e deve essere la sanità pubblica: un luogo dove si fa ricerca vera, si salvano vite, si accende la speranza” – ha commentato l’assessore regionale Nicola Caputo.
“All’istituto Pascale, con Paolo Ascierto ed il suo team, si costruisce ogni giorno un futuro migliore, grazie a donne e uomini, che scelgono di servire la scienza e le persone con coraggio e passione. Conosco Paolo Ascierto, ne ho sempre ammirato la sobrietà, la determinazione proattiva, la forza tranquilla e il rigore”.
“Questo riconoscimento internazionale è meritato e ci ricorda che l’eccellenza può e deve nascere anche qui, nella nostra terra. Il suo più grande onore resta però negli occhi dei pazienti che ha curato, nella fiducia che ogni giorno riesce a infondere. Grazie di cuore, davvero”.
