La solita vergogna: il Napoli domina in Italia ma la Top 11 è un trionfo nerazzurro
Dic 02, 2025 - Redazione Vesuviolive
Il Gran Galà del Calcio 2025 consegna una Top 11 che sta già alimentando polemiche e discussioni. A sorprendere non è soltanto la qualità dei nomi scelti, ma soprattutto l’enorme squilibrio tra le squadre rappresentate: nella formazione ideale della scorsa Serie A compaiono appena due giocatori del Napoli, nonostante gli azzurri abbiano vinto il campionato da protagonisti assoluti, mentre l’Inter – arrivata seconda – piazza addirittura cinque elementi, dominando praticamente ogni reparto.
Ecco l’elenco completo dei giocatori premiati:
- Portiere: Mile Svilar (Roma)
- Difensori: Denzel Dumfries (Inter), Amir Rrahmani (Napoli), Alessandro Bastoni (Inter), Federico Dimarco (Inter)
- Centrocampisti: Scott McTominay (Napoli), Nicolò Barella (Inter), Tijjani Reijnders (Milan, oggi al Manchester City)
- Attaccanti (tridente): Lautaro Martinez (Inter), Moise Kean (Fiorentina), Mateo Retegui (Atalanta, ora all’estero)
Una decisione che ha suscitato più di un interrogativo tra tifosi ed addetti ai lavori, perché il Napoli, autore di una stagione straordinaria culminata con lo Scudetto, si ritrova nella Top 11 con un numero sorprendentemente ridotto di rappresentanti. Nel dettaglio, soltanto due gradi protagonisti del trionfo azzurro hanno trovato spazio nella formazione premiata, un dato che stride con il cammino dominante della squadra partenopea.
Di contro, l’Inter – pur chiudendo il campionato al secondo posto – vede ben cinque giocatori inseriti nella formazione ideale, un vero e proprio predominio che mette in luce la percezione di una rosa considerata tra le più complete e performanti del torneo, nonostante non sia riuscita a imporsi nella corsa al titolo.
Una fotografia, quella emersa dal Gran Galà del Calcio, che racconta una realtà particolare: il Napoli premiato come miglior club della stagione, ma quasi assente nella rappresentanza individuale; l’Inter seconda, ma con un riconoscimento personale diffuso e schiacciante.
Una scelta che inevitabilmente alimenta un dibattito già acceso: il valore del collettivo rispetto ai singoli, il peso delle prestazioni nel corso dell’anno e il criterio con cui vengono assegnati riconoscimenti così influenti. Una cosa è certa: la Top 11 del Gran Galà non passerà inosservata, soprattutto agli occhi dei tifosi azzurri, che si aspettavano un riconoscimento più ampio per i protagonisti del trionfo tricolore.
