Morte Domenico, si indaga per omicidio colposo. L’avvocato: “Documenti incompleti”
Feb 23, 2026 - Veronica Ronza
Il piccolo Domenico con la mamma
Sarebbero al momento sei gli indagati per la morte del piccolo Domenico, il bambino di 2 anni deceduto all’ospedale Monaldi a seguito di un trapianto fallito: si tratta di medici e paramedici del nosocomio partenopeo ma le indagini saranno estese anche agli specialisti della struttura di Bolzano dove è partito il cuore destinato al piccolo.
Trapianto e morte Domenico: si indaga sui medici
Ad indagini appena iniziate, il legale di famiglia, l’avvocato Francesco Petruzzi, ha segnalato alcune anomalie nella documentazione acquisita. A sua detta, stando a quanto rende noto Il Corriere: “Nella cartella clinica mancano i riferimenti temporali: non sappiamo quando è stato espiantato il cuoricino di Domenico e come si sono svolte le varie fasi del trapianto”.
“Dalla cartella clinica di Domenico che ci ha inviato il Monaldi manca il diario di perfusione, ossia il tracciato della circolazione extracorporea che dimostrerebbe il momento esatto in cui al bambino è stato tolto il suo cuore, prima di impiantare quello danneggiato. Andrò in Procura per segnalare l’anomalia e chiedere a loro che acquisiscano questo documento, se già non lo hanno fatto”.
Sarebbe poco chiara anche la scansione degli orari relativi al trapianto: “Le varie fasi sono descritte cronologicamente ma manca il minutaggio preciso, che sarebbe necessario per comprendere il succedersi degli eventi”.
Le attenzioni degli inquirenti si sposteranno anche verso il personale incaricato del trasferimento dell’organo partito dall’ospedale San Maurizio di Bologna. Già oggi sono attese le notifiche degli avvisi per omicidio colposo.
Al centro dell’inchiesta il nodo della conservazione dell’organo: all’interno del box isotermico sarebbe stato messo del ghiaccio secco al posto di quello normale. Un errore o disattenzione che avrebbe causato il danneggiamento del cuore, giunto già “bruciato” al Monaldi.
