Notte Nazionale del Liceo Classico, il De Bottis incanta la città: arte, cultura e talenti sul palco
Mar 28, 2026 - Giuseppe Mennella
Una scuola che si apre alla città durante la Notte del Liceo Classico, i giovani al centro della scena e la cultura classica che torna a parlare al presente.
È stata una serata intensa e partecipata quella vissuta al Liceo Classico “Gaetano De Bottis” di Torre del Greco in occasione della XII edizione della Notte Nazionale del Liceo Classico, evento che ha trasformato per oltre 6 ore l’istituto in un grande spazio di arte, dialogo e condivisione.
Dalle 17.30 fino a mezzanotte, il liceo si è animato con musica, teatro, poesia, performance e momenti di riflessione, in un percorso culturale costruito insieme agli studenti e aperto a tutta la comunità cittadina.

Un vero spettacolo, pensato e realizzato come una produzione artistica completa, capace di coinvolgere pubblico, ospiti e territorio.
Giovani protagonisti tra arte e talento
A guidare l’evento è stata la direttrice artistica Sabrina Torello, che nelle settimane precedenti ha lavorato a stretto contatto con gli studenti per costruire una serata capace di unire linguaggi diversi e valorizzare i talenti dei ragazzi.
“Sono distrutta ma felice, abbiamo visto realizzarsi stasera tutto ciò per cui lavoriamo da settimane, ma non ci aspettavamo fosse così bello. Ho visto tanto cuore e bravura nei ragazzi e nelle ragazze e questo mi riempie di entusiasmo nel senso più stretto del termine”.
E proprio i ragazzi sono stati il cuore pulsante dell’evento: settimane di prove, backstage, confronti e preparazione hanno portato sul palco performance intense e partecipate.
Il risultato è stato uno spettacolo capace di coinvolgere tutti i sensi, con allestimenti curati e momenti di grande impatto emotivo.
“Impossibile sintetizzare in una sola parola tutte le sensazioni di questo momento, è come essere innamorati di ciò che abbiamo fatto”.
“Homo sum”, il valore dell’essere umani
A fare da filo conduttore alla serata il tema di questa edizione, “Homo sum”, un invito a riflettere sul significato dell’essere uomini in un tempo segnato da grandi trasformazioni sociali e tecnologiche.
Un messaggio fortemente sottolineato dalla dirigente scolastica Letizia Spagnuolo, alla guida del liceo da oltre dieci anni.
“Questa iniziativa ci invita a fermarci e riflettere sul senso dell’essere uomini, con tutte le fragilità che ci caratterizzano. Qui al liceo De Bottis cerchiamo di trasmettere quotidianamente quell’insieme di relazioni, il ‘fare rete’, l’empatia, l’importanza della socialità: quindi il tema di quest’anno mi sta particolarmente a cuore”.

Sul palco del De Bottis si sono alternati momenti di musica, poesia e teatro, tutti legati da un unico filo narrativo: la riscoperta dell’humanitas attraverso l’arte e la cultura.
“Sul palco stiamo vedendo un susseguirsi di momenti dove i valori vengono messi in primo piano. L’arte e la cultura restituiscono ai ragazzi la bellezza dell’humanitas”.
Una notte di cultura condivisa
La serata ha visto anche la partecipazione di ospiti del mondo artistico e teatrale che hanno dialogato con gli studenti, contribuendo a rendere l’evento un momento di confronto autentico tra generazioni.
Tra loro Gabriele Esposito, la compagnia teatrale La Bazzarra diretta da Gigli Luca e Ciro Sciallo, accolti con grande entusiasmo dal pubblico.
L’evento ha confermato ancora una volta come la Notte Nazionale del Liceo Classico sia uno degli appuntamenti culturali più significativi del panorama scolastico italiano, capace di dimostrare quanto la formazione umanistica continui a essere viva, contemporanea e profondamente necessaria.
Il sostegno del territorio
Presenti le istituzioni cittadine con il sindaco Luigi Mennella, le assessore Mariateresa Sorrentino e Laura Vitiello oltre alla consigliera regionale Loredana Raia.
L’occasione della Notte dei Licei è stata colta per inaugurare ufficialmente la nuova e moderna biblioteca scolastica, finanziata con fondi comunali e di Città Metropolitana, orientata alle evoluzioni del mondo digitale ed aperta ad essere un punto studio e lettura anche per ricercatori esterni al liceo ed il campetto sportivo realizzato negli spazi aperti dell’istituto, nel quale è previsto l’avvio di corsi su discipline innovative.

E mentre le luci del palco si sono spente e gli ultimi applausi hanno riempito il cortile del liceo, resta l’impressione di aver vissuto qualcosa che va oltre un semplice evento scolastico: una vera festa della cultura, dell’umanità e del talento dei giovani.
