Domenica 5 aprile 2026 ricorre la Pasqua Cristiana, dove si festeggia la resurrezione di Gesù Cristo il terzo giorno dopo la sua morte in croce, avvenuta il Venerdì Santo.
Il calcolo della festività di Pasqua: l’astronomia
A differenza di altre festività come il Natale la data di Pasqua non è fissa. Tuttavia il calcolo che definisce la domenica di Pasqua è preciso: la festa cade sempre la prima domenica dopo la prima luna piena dall’equinozio di primavera. Questa combinazione astronomica fa sì che la festività possa oscillare in un arco di ben 35 giorni dal 22 marzo al 25 aprile.
Il legame con la tradizione ebraica
Il legame del calcolo della Pasqua Cristiana (con delle differenze tra cattolica e ortodossa) con le fasi lunari trova le sue radici nella Pasqua Ebraica. Quest’ultima celebra la liberazione del popolo ebraico dalla schiavitù. Il termine deriva dal verbo ebraico pasach, che letteralmente significa “passare oltre”.
Poiché il calendario ebraico è di tipo lunare, la Pèsach cade sempre il 14 del mese di nissàn, in corrispondenza del plenilunio di marzo-aprile. Inizialmente, i primi cristiani celebravano la Pasqua proprio in quel giorno, per ricordare la morte di Gesù. Tuttavia, con il tempo, emerse il desiderio di distinguere le due festività e di mettere l’accento non sulla morte, ma sulla resurrezione, avvenuta secondo i Vangeli il primo giorno dopo il sabato.
La svolta definitiva arrivò nel 325 d.C. durante il Concilio di Nicea, quando i padri della Chiesa stabilirono ufficialmente che la Pasqua dovesse essere celebrata di domenica. Da quel momento, la data divenne il fulcro di tutto il calendario liturgico di molte festività mobili, come le Ceneri (47 giorni prima) e la Pentecoste (50 giorni dopo), che dipendono da essa.
