Elezioni a Ercolano, Ciro Borriello e Luca Cerchione spuntano come possibili assessori nell’area FdI

Ercolano, nella ipotetica squadra di Schifone anche Ciro Borriello e Luca Cerchione


A Ercolano la campagna elettorale si chiude con l’attenzione concentrata soprattutto sui profili che compongono le ultime architetture politiche dei candidati. Più che il confronto sui programmi, negli ultimi giorni, il dibattito sui media locali si è spostato su alcuni nomi entrati nella squadra politica di Fratelli d’Italia proposta da Luciano Schifone.

La rottura proposta dal candidato sindaco, rispetto alla vecchia amministrazione e al sistema clientelare da lui denunciato, si scontra con la riemersione di una figura ben nota ai cittadini della vicina Torre del Greco. Si tratta di Ciro Borriello, il due volte ex-sindaco della città corallina ed ex-deputato, a questo giro di boa proposto come assessore alla sanità e alle politiche sociali. Non solo lui, ma anche una figura come Luca Cerchione, proposto come assessore allo sport da Schifone a Ercolano, desta qualche perplessità, su un fronte opposto e quasi speculare. Ma andiamo per ordine.

Luciano Schifone

Ciro Borriello, il ritorno di un volto storico del centrodestra vesuviano

Da un lato abbiamo una figura che richiama continuità col territorio: medico chirurgo, volto storico del centrodestra campano, Borriello ha attraversato diverse stagioni politiche mantenendo nel tempo una forte presenza sul territorio. La sua carriera istituzionale parte dalla Democrazia Cristiana e passa poi attraverso esperienze in Forza Italia, UDEUR e altre aree moderate del centrodestra. A Torre del Greco è stato uno dei politici più influenti degli ultimi vent’anni, nel bene e nel male.

Borriello non è un innesto esterno come Schifone, la cui candidatura è presentata e autorappresentata come quella di un uomo al di fuori degli equilibri storici di Ercolano, distante dalle correnti e dai gruppi locali che negli anni hanno caratterizzato la politica cittadina, ma un pezzo di storia amministrativa del territorio limitrofo, con un curriculum che attraversa decenni di governo locale e che inevitabilmente porta con sé il peso delle stagioni politiche già vissute dall’area vesuviana.

L’inchiesta sui rifiuti e l’assoluzione piena di Borriello

Il suo nome resta inevitabilmente legato alle vicende giudiziarie, che nel 2017 portarono al suo arresto nell’ambito di un’inchiesta sugli appalti dei rifiuti. Dopo una lunga vicenda processuale, conclusa nel 2025, il tribunale di Torre Annunziata lo assolse con formula piena “perché il fatto non sussiste”.

Le accuse riguardavano presunte tangenti per favorire la ditta che si occupava della raccolta dei rifiuti nella sua città, la Fratelli Balsamo. In manette finirono anche i titolari dell’azienda specializzata in servizi per l’ambiente, Antonio e Massimo Balsamo, anche loro assolti come tutti gli altri coinvolti a vario titolo nell’inchiesta.

Borriello ha parlato pubblicamente di quegli anni come di “un calvario”, ricordando il periodo trascorso tra carcere, domiciliari e il peso personale dell’inchiesta sui lui e la sua famiglia.

Luca Cerchione e il caso Conte-Corona tra social, calcio e politica

Dall’altro lato abbiamo invece il nuovo: Luca Cerchione. Manager di imprese sportive, giornalista e volto conosciuto del panorama dell’informazione calcistica napoletana, il suo nome è finito al centro del dibattito mediatico dopo il cosiddetto caso Conte-Corona, emerso nell’ultima puntata del format “Falsissimo” di Fabrizio Corona. Secondo quanto riportato da diverse ricostruzioni giornalistiche, nel racconto dell’ex paparazzo sarebbero emersi presunti contatti tra alcuni calciatori del Napoli e lo stesso Corona per far circolare contenuti critici nei confronti dell’allenatore Antonio Conte, in un clima di forte tensione nello spogliatoio.

Luca Cerchione

Nel contesto di quella vicenda è stato citato anche il portiere Alex Meret, che ha annunciato querela insieme al club, respingendo ogni accusa. Il caso si è poi allargato sui social e nei circuiti della comunicazione sportiva e digitale, diventando rapidamente un tema mediatico più che giudiziario.

È su questo background che si inserisce la figura di Cerchione, il cui nome è stato associato in questi giorni sul web alla presunta figura che avrebbe informato Corona a telefono di tutta la situazione. Nulla è certo, ma quello che possiamo dire è che il confine tra esposizione mediatica e ruolo amministrativo è ormai da tempo completamente azzerato.

Quando questi profili entrano nello stesso spazio politico locale, il rischio è che la politica scivoli su un piano ambiguo, dove la competenza amministrativa si mescola alla narrazione pubblica e dove la selezione delle figure passa per la capacità di generare attenzione, più che per la propria storia politica.

Sport giovanile e politiche territoriali: la sfida reale per Ercolano

In una città come Ercolano, dove i temi dello sport giovanile e delle politiche sociali hanno un impatto diretto sul territorio, questo equilibrio diventa ancora più delicato. Perché la gestione di questi settori non è solo comunicazione, ma programmazione e competenza territoriale, conoscenza e attenzione alle esigenze dei cittadini.


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI