Chi è Pasquale, il marittimo di Torre del Greco trovato morto: giovane papà, aveva 35 anni

Pasquale Vitiello, il marittimo di Torre del Greco morto - Foto: Info Marittimi


Si chiamava Pasquale Vitiello il giovane marittimo di Torre del Greco trovato morto a bordo di una nave traghetto. Aveva 35 anni e, stando a quanto emerso, si sarebbe tolto la vita nella propria cabina.

Chi era Pasquale Vitiello: il marittimo di Torre del Greco morto

Il 35enne, di professione cuoco, marito e papà di 3 figli, si trovava a bordo dell’imbarcazione quando sarebbe stato ritrovato impiccato all’interno della sua cabina. Un drammatico destino che, ancora una volta, fa riflettere sulle difficoltà vissute dai tanti marittimi torresi, costretti a lasciare per mesi la propria terra pur di lavorare.

La C.S.L.E, Confederazione Sindacale Lavoratori Europei Autonomi, tramite una nota ha espresso il proprio cordoglio per la scomparsa del giovane: “Il C.S.L.E Settore Marittimo apprende con profonda costernazione e immenso dolore la tragica notizia del ritrovamento del corpo senza vita di Pasquale Vitiello, giovane lavoratore marittimo di soli 35 anni, rinvenuto nella propria cabina a bordo di una nave traghetto battente bandiera italiana”.

“In questo momento di sconforto, l’intera segreteria nazionale e i coordinamenti territoriali esprimono il più sentito cordoglio alla famiglia di Pasquale e a tutta la comunità di Torre del Greco, storica culla della marineria italiana, colpita ancora una volta da un lutto lacerante che coinvolge uno dei suoi figli minori”.

“La morte di un giovane marittimo non è solo una perdita privata ma un lutto per l’intera categoria. Pasquale era un lavoratore, un cuoco, un uomo che ha dedicato la vita al mare. Il mare oggi ci restituisce un silenzio che fa male”.

Suicidio, si può sempre chiedere aiuto: ecco come

Chiunque può avere pensieri di suicidio, la cosa fondamentale è non sottovalutarli né fingere di non averli. A volte si fa fatica a vedere una via d’uscita a problemi che sembrano enormi, ma non è mai così: a tutto c’è rimedio e si deve sempre essere ottimisti.

Per questo bisogna chiedere aiuto ai propri familiari, amici o affidarsi ad esperti come Telefono Amico. Inoltre è possibile far riferimento agli psicologi presenti nelle Asl della Regione Campania. 


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