“Uà, mi ha colpito”: gli ultimi momenti di vita e le parole di Fabio, ucciso a 20 anni
Apr 14, 2026 - Veronica Ronza
Fabio Ascione, il ragazzo ucciso a Ponticelli
Si sono tenuti questa mattina i funerali di Fabio Ascione, il ragazzo di 20 anni ucciso a Ponticelli che prima di morire avrebbe rivolto le sue ultime parole proprio al giovane che, per errore, avrebbe aperto il fuoco contro di lui.
Fabio Ascione ucciso a Ponticelli: le ultime parole prima di morire
“Uà mi ha colpito” – avrebbe detto il 20enne, essendosi accorto del proiettile che gli stava attraversando il petto e precipitando sull’asfalto, in fin di vita, subito dopo. Poi il buio: Fabio sarebbe deceduto durante il tragitto verso il pronto soccorso dell’ospedale Villa Betania.
Un omicidio che ha indignato l’intera cittadinanza per la morte di un ragazzo, di soli 20 anni, incensurato e del tutto estraneo ai contesti criminali, che stava semplicemente tornando a casa dopo aver terminato il suo turno di lavoro al bingo.
Questa notte si sarebbe consegnato alle autorità il presunto assassino del giovane: si tratta di Francesco Pio, un 23enne, residente a Ponticelli ma originario di San Giorgio a Cremano, legato ad uno dei clan della zona. Stando a quanto ricostruito, non avrebbe ucciso intenzionalmente Fabio: il colpo sarebbe partito per errore.
Pochi minuti prima dell’omicidio, il ragazzo si sarebbe reso protagonista di uno scontro a fuoco, avvenuto proprio nei pressi del bar Lively. Successivamente, nei pressi di un palazzo del quartiere, nel raccontare l’accaduto ai suoi amici, avrebbe mostrato la pistola. Proprio in quel momento, mentre l’arma veniva maneggiata, sarebbe esploso il colpo che avrebbe raggiunto Fabio al petto.
Il 20enne era appena uscito dal bar, dove aveva acquistato le sigarette e consumato la colazione prima di fare ritorno a casa. Per l’omicidio è stato fermato anche un secondo ragazzo, un minore di 17 anni raggiunto dai carabinieri presso la propria abitazione.
