Corteo storico a Napoli, festa in strada: rievocatori in abiti d’epoca e Sirena Parthenope
Mag 22, 2026 - Redazione
Corteo storico a Napoli
Sabato 30 maggio 2026, nel cuore del centro storico di Napoli, prenderà il via il grande corteo storico ispirato ad un fatto storico realmente accaduto.
Corteo storico nel cuore di Napoli: festa tra le strade della città
L’evento è organizzato dall’Associazione I Sedili di Napoli ETS, nell’ambito del “Magna Graecia Hellenic Fest”: si tratta della rievocazione storica del Foedus Neapolitanum, risalente al 326 a.C e che ebbe luogo nell’antica Agorà partenopea (oggi piazza San Gaetano e dintorni), quando Neapolis, che aveva già soppiantato la potente Cuma nel controllo e nel dominio del Golfo, si trovò coinvolta nella seconda guerra italica tra Roma ed i Sanniti.
Fu con uno stratagemma che, per evitare un logorante assedio e uno spargimento di sangue, i liberi cittadini di Neapolis, riuscirono a convincere i Sanniti ad allontanarsi dalla Città Vecchia ed a stringere un accordo di pace molto favorevole con i Romani. Grazie a questo Patto diplomatico di Pace e di Amicizia, Napoli è ancora oggi una città che conserva intatte, dopo duemila quattrocento anni da quell’evento, le sue radici storiche, sociali e culturali.
L’evento verrà raccontato, grazie alla voce di Andrea Buccolini del “Gruppo Storico Romano”, su testo di Enzo Di Paoli, in Piazza dei Girolamini alle ore 18:30, al termine di un grande corteo, con il supporto dell’Associazione di Protezione Civile Base Condor, con oltre cento Rievocatori Storici in abito arcaico greco e romano, che avrà due partenze contemporanee alle ore 17:00: da Piazza dei Girolamini e da Piazza del Gesù Nuovo.
Dopo il rispettivo percorso da Vico Maiorani e Spaccanapoli e da Piazza del Gesù Nuovo per via Benedetto Croce, i due spezzoni si uniranno in Piazza San Domenico Maggiore per risalire poi Vico San Domenico e attraversare Via dei Tribunali fino a Piazza dei Girolamini. Punto focale del corteo, una suggestiva statua, opera del maestro Giuseppe Canone, che raffigura la Syrena Parthenope così come la conoscevano i nostri progenitori nelle forme di donna-uccello.
Numerose le Associazioni di Rievocazione storica e Compagnie artistiche provenienti per l’occasione da Atene (Atrapos), Taranto (Compagnia Nereidi di Taras), Crotone (Compagnia le Krotoniadi), Metaponto (Compagnia Naiadi di Metapontion), Agrigento (Associazione The Phoenicians/Gruppo storico Akragas), Rovigo (Legio I Italica), Pompei (Associazione Opus Est), Oplonti (Gruppo Storico Oplontino), Benevento (Associazione Benevento Longobarda), Capua (Proloco Spartacus), Ischia (Pro Sant’Alessandro), oltre agli studenti dell’Istituto Archimede di Napoli-Ponticelli ed all’Associazione Parthenope Rinasce di Napoli.
Il corteo “romano” sarà aperto dalle antiche sonorità del famoso, a livello internazionale, gruppo Synaulia. Al termine della rievocazione storica, con l’accensione delle fiaccole e l’Ode a Parthenope – recitata con la compagnia di attori Eughea Salvatore Leolangelo, Bruno Scorza, Antonio Carannante e Vittorio Starita, diretti da Angelantonio Aversana – da Piazza dei Girolamini partirà una breve corsa con le fiaccole non agonistica “la Lampadoforia”, che si è corsa per secoli in onore della Sirena Parthenope e che attraverserà Via Tribunali, Vico della Pace (già vicolo del Palladio proprio in ricordo di questa corsa), Via Forcella e da Spaccanapoli subito per Vico dei Panettieri per terminare là dove era partita.
Il programma generale prevede, sempre sabato 30 maggio alle ore 10:30, nella Basilica di S. Maria Maggiore alla Pietrasanta, il “Premio Salvatore Lopresti” a personalità della Cultura e dello Spettacolo che si sono impegnati nella valorizzazione della Magna Grecia ed un suo prologo a Casamicciola Terme, venerdì 29 maggio in Piazza Marina e si chiuderà domenica 31 maggio a Bacoli, nei pressi del Porto di Baia, al tempio di Diana con il “Magna Graecia Hellenic Fest” in due spettacoli di danze e musiche che vedranno la partecipazione, oltre che degli artisti delle compagnie e gruppi già citati, del “Gruppo Popolare Terra e Lavoro” e della compagnia “Crow Ballet” di Napoli.
