“Entrate, ho ucciso mio figlio”, 12enne accoltellato dal papà a Napoli: difendeva la mamma
Mag 27, 2026 - Veronica Ronza
L'Ospedale Santobono di Napoli
Sarebbe stato accoltellato dal padre il ragazzo di 12 anni finito all’ospedale Vecchio Pellegrini di Napoli, poi trasferito al Santobono, vittima di una violenta aggressione avvenuta nell’abitazione di famiglia al Rione Sanità. A raccontare il dramma vissuto dal piccolo paziente è stata l’infermiera che lo ha soccorso per prima.
“Ho ucciso mio figlio”: accoltellato dal padre al Rione Sanità
Il 12enne sarebbe stato accoltellato per ben due volte dal papà, pare in crisi di astinenza, davanti agli occhi della madre e delle sorelle di 16 e 10 anni. Dopo essersi reso conto del brutale gesto compiuto, avrebbe tentato di togliersi la vita, infliggendosi colpi al volto e al collo con la stessa arma e finendo in ospedale insieme al figlio.
“Ha detto ‘entrate, fate presto, ho ucciso mio figlio’. Aveva gli occhi del diavolo” – ha detto Martina, l’infermiera del 118 intervistata da Il Corriere che, giunta sul posto, ha visto il ragazzino riverso sul pavimento in una pozza di sangue.
A terra, accanto a lui c’è la mamma del 12enne che prega i sanitari di portare via il suo bambino spiegando: “Stava aggredendo me. Mio figlio si è messo in mezzo per difendermi e lui lo ha colpito alla schiena”.
“Aveva sempre in mano il coltello. Quando ho cercato di afferrarlo lo ha ferito ancora. E il bambino gridava ‘papà, mi fai male, lasciami’. L’autista aveva capito subito il pericolo e voleva portarmi via ma io ho visto quel ragazzino a terra, coperto di sangue, e sua madre che implorava aiuto. Non potevo andarmene” – ha continuato l’infermiera.
Mentre trascina il ragazzo verso le scale, l’uomo da dietro continuava a brandire il coltello. Il secondo colpo inferto arriva proprio all’interno del mezzo di soccorso: “Avevo paura che ci colpisse ancora. Appena riesco a sistemare il bambino dentro l’ambulanza, lui lo colpisce di nuovo alla schiena”.
Il coltello gli sarebbe poi caduto dalle mani ma avrebbe afferrato gli aghi cannula in dotazione ai sanitari per continuare a ferire il figlio, se stesso e anche l’infermiera: “Mi ha preso per la gola poi calci, pugni, sangue ovunque. Poteva finire molto peggio”.
Il 12enne, dopo l’arrivo al Pellegrini, è stato trasferito al Santobono. Sarebbe stabile ma la prognosi resta riservata. Il padre, di 35 anni, è stato arrestato con l’accusa di tentato omicidio e lesioni aggravate.
