Boscotrecase, riapre finalmente il Pronto Soccorso: c’è una data
Giu 05, 2026 - Clara Flauto
Annunciata la riapertura del Pronto soccorso per l'11 giugno
L’ASL Napoli 3 Sud ha comunicato ufficialmente la riapertura del Pronto soccorso medico-chirurgico dell’ospedale S. Anna e SS. Madonna della Neve di Boscotrecase, prevista per l’11 giugno. L’inaugurazione, che si terrà alle 9.00, vedrà la partecipazione del Presidente della Regione Campania Roberto Fico, il Vicepresidente Mario Casillo e il Direttore Generale dell’ASL Napoli 3 Sud Giuseppe Russo. Il Pronto Soccorso di Boscotrecase sarà operativo a partire dalle ore 14.00 dello stesso giorno.
Il Pronto Soccorso di Boscotrecase dovrà coprire un territorio di oltre 300mila persone
“La riapertura del Pronto Soccorso dell’Ospedale di Boscotrecase rappresenta un passaggio strategico per il sistema sanitario territoriale, restituendo a un bacino di oltre 300mila cittadini un servizio fondamentale per la gestione delle emergenze e delle urgenze sanitarie”, si legge nel comunicato, “L’attivazione del nuovo Pronto Soccorso contribuirà a migliorare l’accessibilità ai servizi sanitari, a rafforzare la capacità di risposta alle emergenze e a supportare l’intera rete ospedaliera dell’ASL Napoli 3 Sud, offrendo ai cittadini un’assistenza sempre più vicina, efficiente e qualificata.”
Il Pronto Soccorso sarà dotato complessivamente di 25 posti assistenziali, una saletta chirurgica, un ambulatorio ortopedico e un ambulatorio di otorinolaringoiatria. Sarà disponibile anche un’area Codice Rosa, riservata alle donne vittime di violenza.
Una riapertura lunga 6 anni
La riapertura del Pronto soccorso di Boscotrecase è stata attesa per anni dai cittadini del territorio vesuviano, dopo la chiusura della sede in seguito all’emergenza sanitaria del Covid 19.
Nel 2024, migliaia di persone avevano partecipato alla fiaccolata organizzata a Torre Annunziata dai cittadini per richiedere la riapertura immediata del presidio. Oggi quelle richieste sono state finalmente soddisfatte, restituendo alla cittadinanza un punto di riferimento sanitario fondamentale.
La riapertura, infatti, risulta fondamentale per la suddivisione del flusso di pazienti provenienti da 7 comuni diversi, alleggerendo il peso degli altri presidi ospedalieri della zona.
