METEO/ Il caldo torrido ha le ore contate: prima il picco di calore, poi arrivano i temporali

Temporali estivi


L’ondata di caldo estremo che stringe nella sua morsa l’Italia non accenna a dare tregua. L’anticiclone africano Caronte sta esprimendo in queste ore il massimo della sua potenza, con giornate roventi e un disagio bioclimatico che si protrae anche nelle ore notturne. Il fenomeno non riguarda solo il nostro Paese: temperature di 40°C si registrano anche a Varsavia, Vienna e Budapest, a testimonianza di una fiammata sub-tropicale di portata continentale.

Secondo Federico Brescia, meteorologo di iLMeteo.it, questa domenica 28 giugno e la giornata di lunedì 29 vedranno un’ulteriore spinta dell’anticiclone, con la colonna di mercurio destinata a toccare punte di 38-40°C sulle pianure interne del Centro-Nord e della Sardegna. Il blocco anticiclonico garantirà stabilità quasi ovunque, con unica eccezione per alcuni temporali di calore sulle vette alpine e localmente sull’Appennino.

Quando finisce il caldo: i primi segnali di cedimento

La fase di canicola estrema ha però una data di scadenza. I primi segnali di cedimento dell’alta pressione si manifesteranno martedì 30 giugno, quando le prime infiltrazioni instabili cominceranno a lambire l’estremo Nord, innescando violenti temporali a ridosso delle Alpi.

La svolta vera e propria arriverà mercoledì 1° luglio, quando una goccia fredda di origine nord-atlantica riuscirà a fare breccia nel cuore del Mediterraneo, piombando direttamente sull’Italia. L’incontro tra questa massa d’aria fresca in quota e l’enorme riserva di aria calda e umida accumulata nei bassi strati dopo settimane di dominio africano creerà le condizioni ideali per fenomeni estremi.

Temporali, grandine e raffiche di vento: cosa aspettarsi

Il passaggio della perturbazione porterà forti temporali, violente raffiche di vento e grandinate che in alcuni casi potranno risultare rovinose. Si tratta di una dinamica meteorologica classica: quando l’aria fresca scalza quella rovente in modo così repentino, i contrasti termici generano fenomeni severi e difficilmente prevedibili con precisione locale.

I meteorologi precisano tuttavia che non si tratterà di una crisi della stagione estiva, bensì di un classico break temporalesco. L’analisi dei modelli matematici indica che già nel corso del prossimo fine settimana l’alta pressione tornerà a dominare sul territorio italiano, questa volta però con caratteristiche diverse: a guidare la rimonta dovrebbe essere l’anticiclone delle Azzorre, figura meteorologica decisamente più mite rispetto a quella sahariana, che porterà caldo più sopportabile e meno afoso.


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